venerdì 7 maggio 2010

Ho finito tardi anche questa sera.... dovevo rinfrescare il lievito, perché dalla scorsa primavera nella nostra casa è presente un piccola vita in più, che solitamente sta in frigorifero.

E' proprio così quella del lievito madre, una piccola vita della quale prendersi cura perché non muoia. Ogni 7 - 10 giorni occorre procedere a un rinfresco.

Non ringrazierò mai abbastanza gli amici che mi hanno invogliata, semplicemente parlandomene, a fare questa esperienza. E' una soddisfazione davvero unica, così, adesso, ormai da qualche mese, nella nostra famiglia il pane si fa in casa e si fa insieme.

Ogni volta che metti un nuovo impasto al caldo, in forno, e aspetti, aspetti, aspetti qualche ora, e poi, nell'ultimo passaggio, una notte intera e trovi la tua forma triplicata è un miracolo che si ripete. Dà emozioni indescrivibili, che anche ora, a distanza di tempo dalla nostra prima volta, dalla nostra prima infornata, sono tutt'altro che sopite.


Anche questa mattina ho cotto il pane e il profumo ha impregnato la cucina per diverse ore...

Durerà fresco almeno una settimana, la nostra nuova forma di pane, e nutrirà il corpo e lo spirito con la gioia che sempre è in grado di darci.

Nel frattempo Lele ha guardato qualcosa alla televisione, Davide, dopo l'anteprima del saggio di fine anno che spontaneamente ci ha concesso a cena, ha giocato un po' con il papà per cadere subito dopo sfinito sul divano. Elisa è stata cambiata e messa nel suo lettino dove, nel giro di breve termine, anche lei ha seguito il fratello tra le braccia di Morfeo.

Adesso c'è un po' di quiete, anche per noi grandi, che ci riserviamo gli ultimi scampoli della giornata. Maurizio è rientrato dal lavoro al solito orario, il che ha provocato un ritardo sulla spesa e la successiva cena. Ha finito di seguire un corso e si è trattenuto sui luoghi di lavoro più di quanto non faccia solitamente il venerdì.

Era abbastanza stanco, ma mentre preparava il pesce per la cena ed io sistemavo la spesa e pensavo alla tavola, abbiamo trovato modo di parlare di alcune questioni che la giornata ha portato con sé. Hanno chiamato da scuola per un'autorizzazione che abbiamo ritenuto opportuno non concedere e ci hanno avvisato che Emanuele sarebbe stato escluso da ulteriori iniziative che esulavano dal contesto per il quale ci è stata chiesta autorizzazione, ma ci siamo vicendevolmente confermati nelle nostre intenzioni.

Come catechisti battesimali poi (andiamo nelle famiglie di quei genitori che sono prossimi al battesimo di un figlio a raccontare semplicemente come viviamo nella nostra famiglia l'esperienza della trasmissione della fede ai piccoli) siamo stati invitati dal nostro parroco a presenziare al convegno catechistico e... vedremo quel che si potrà fare.

Per il resto una giornata tranquilla. Ho portato Davide all'asilo portando anche Elisa, c'era il sole e ne ho approfittato per acquistare il pesce e qualche altra commissione. Al ritorno erano già quasi le 10, e dopo aver portato a termine un lavoretto trascurato ieri, e aver pregato leggendo le letture di oggi, non mi è rimasto più molto tempo per le pulizie. In più Elisa, che avevo messo nella palestrina nell'intento di darle la possibilità di giocare un po' senza essere legata dalle cinghie del passeggino, non era molto tranquilla.

Si è addormentata poco prima di mezzogiorno e ho iniziato a toglier polvere da un angolo di cucina per poi prepararle la pappa, ho mangiato io, l'ho cambiata e mentre risciacquavo il suo pannolino si è addormentata sul mio letto dove è rimasta fino alle 15.30. Così ho riordinato cucina e sala prima di uscire, a rischio di un altro acquazzone, per recuperare Davide all'asilo.

Lele è rientrato dieci minuti prima delle 17 col pullmino, e dopo aver fatto merenda, e aver provato a disegnare un drago si è innervosito perché il risultato non era quello che si era prefissato. Come al solito è quasi finita in una scazzottata tra lui e Davide, finchè il papà, rientrato dal lavoro, non li ha presi entrambi con sé per portarli al centro commerciale.

In tutto questo ho ricevuto una piacevolissima visita di un'amica, nonché vicina di casa.

Naviga, naviga siamo arrivati a quest'ora, dopo una giornata in parte piovosa e fredda, per essere maggio.

Si prospettano due giorni per stare insieme, alla ricerca del senso del nostro stare insieme, senza smarrirci, ma godendo della compagnia reciproca fino al prossimo lunedì.

Buona notte

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la mamma

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