domenica 8 agosto 2010

Vissuto un po' di corsa questo sabato, che frettoloso non lo doveva essere per niente e sono arrivata in fondo con un piccolo cumulo di tensione che forse non mi rimane nemmeno il tempo di sciogliere.

Non tutto, però, è da buttare dalla torre. Questa mattina ho fatto quattro chicchiere con mia cognata mentre mio fratello con mia nipote gironzolavano un po' per il parco con Maurizio e i nostri bimbi. Poi, sebbene fosse ormai tardi, son rientrata in casa e ho pulito la cucina.

In giornata abbiamo pure preparato due pagnotte che abbiamo deciso di regalare a due famiglie care (Maurizio ha fatto la foto e chissà mai che domani, magari, decideremo di pubblicarle). Sono riuscita però a lavare il pavimento solamente dopo pranzo e poi con Lele e Maurizio siamo stati in chiesa per confessarci lasciando Davide ed Elisa dalla nonna a far merenda.

Sono rientrata da sola (papà e primogenito hanno raggiunto gli altri dalla nonna) e ho lavato i capelli. Verso le 18 tutti sono rientrati e così abbiamo messo nella vasca i bambini uno dopo l'altro, preparato la cena, finito l'ultimo impasto del pane, riordinato la cucina e... quando ho guardato l'orologio erano già le 22. Non amo molto finire la cucina così tardi, anzi, non amo per niente finire così tardi e le tento tutte per evitare che accada, ma son due giorni che non riesco a evitarlo. Stringo forte i denti per evitare di lamentarmi ma... è proprio una seccatura!

Mi consola il fatto che sia successo perché insieme abbiamo deciso di fare questo dono e quindi almeno un po' di contentezza in fondo al cuore è rimasta.

Per concludere abbiamo messo a letto i bambini, che si sono addormentati senza difficoltà, ci siamo lavati anche noi e adesso siamo qua, sul divano della sala a tentare di rilassarci almeno un po'.

Non c'è molto altro, per oggi. Speriamo solo domani si riesca un po' di più a godersi lo stare insieme.

Buona notte e buona domenica.

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la mamma

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