venerdì 25 giugno 2010

questa mattina dal terrazzo...

Un altro giorno di vacanza è terminato. Il tempo qui scivola addosso velocemente e io non ho ancora capito se me lo sto godendo o se lo sto semplicemente lasciando passare, ma lasciamo perdere queste questioni emblematiche e passiamo oltre.

Il sole era piacevolmente caldo e siamo potuti scendere in spiaggia tanto al mattino, quanto al pomeriggio. Sto trascorrendo parecchie ore con Elisa, perlopiù adagiate sui salviettoni, mentre lei mordicchia una formina (opportunamente pulita) a forma di lumaca. Lumaca Elisabetta, l'abbiamo battezzata, rubando il nome al personaggio di una canzone dello Zecchino d'oro. Oggi, per far passare il tempo mentre ancora una volta Maurizio e figli maschi si cimentavano con la costruzione di un castello, le ho perfino raccontato la storia di Biancaneve.

Sono diverse le sensazioni che mi arrivano quando la racconto alla mia unica femminuccia, forse perché in lei, labbra rosse, pelle chiara e capelli scuri, un po' rivedo Biancaneve. Lei, non è naturalmente per nulla cosciente del mio blaterare, però è un modo per creare un contatto, come quando sta in braccio e la comunicazione tra noi passa attraverso il contatto fisico.

Non credo esistano parole per descrivere l'empatia che si crea. Ogni figlio è diverso, unico e irripetibile e originale è il rapporto che si instaura con ognuno di loro.

Davide, nel pomeriggio, è riuscito ad entrare un po' di più in acqua, per ritrarsi fingendosi imbronciato ogni volta che cercavamo di stimolarlo a fare un passo oltre.

Lele, con la sua tavola, si destreggiava da solo fra le onde, sicuro ormai di sé e della situazione.

Dopo cena giretto per il centro con gelato. Abbiamo scoperto una gelateria fantastica che prepara anche mousse di frutta o creme... meglio, in questi casi, non pensare alle calorie e cercare di smaltire camminando.

Ora un po' di riposo non guasta. Qui più si dorme e più si dormirebbe...

Buona notte.

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la mamma

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