venerdì 18 giugno 2010

Lascio, come messaggio in una bottiglia affidata alle correnti, qualche pensiero per non perdere le pepite rimaste dopo aver setacciato questo giorno.

Bene han fatto i Malavoglia a chiamare la loro barca "Provvidenza", perché è sempre la provvidenza a portare il soccorso insperato quando mi sento in balia delle onde.

Ho messo i piedi giù dal letto con la precisa intenzione di dedicare la mattinata a sbrigare alcune commissioni in centro, a due passi dalla nostra abitazione, ma... pioveva.

"Che monotonia!", ho pensato, e allora meglio cominciare a lavorare di fantasia per rivoluzionare ciò che in apparenza sembrava non più fattibile.
Lele, in piedi presto anche questa mattina, per la terza volta impossibilitato a raggiungere l'oratorio, mi ha dato un mano con le prime faccende.
Mentre terminavo le pulizie dello studio ha passato la spazzola elettrica sui divani della sala, poi lui s'è spostato al lavandino, dove ha lavato le tazze della colazione ed io ho pulito i pavimenti in sala.

Poi? cosa fare? cosa non fare? metto il naso fuori dalla finestra e la pioggia non cessa. Davide si alza, cambio Elisa ed i maschi, dopo la colazione del più piccolo, si mettono sui divani per il consueto e irrinunciabile aerosol e una mezz'oretta di cartoni. Nel frattempo mi sistemo anch'io, rifaccio i letti, preparo le lenzuola per la valigia con Elisa in braccio ed ecco, proprio lei, la Provvidenza. Spunta un debole raggio di sole e la pioggia diminuisce per poi smettere.

Infilo tutti in macchina, carico il baule con ciò che mi serve per il pomeriggio dalla nonna e... via! Prima tappa saluto alla maestra dell'asilo, poi, breve spostamento in un parcheggio, purtroppo a pagamento, e siamo stati in libreria, dall'ottico e nella cooperativa del commercio equo e solidale a prendere miele e banane.

Il pranzo e successivo pomeriggio sono andati bene, nonostante, causa maltempo, i bambini non abbiano potuto usufruire a pieno del cortile. Quando finalmente sono usciti Davide è stato letteralmente mangiato dalle zanzare! maledette!

C'era anche la mia nipotina. Nel giro di una settimana ho potuto godermela più che in un intero anno. Purtroppo, per i ritmi della vita, non riesco a vederla molto spesso.

Al ritorno, verso le 17, ho proseguito nella preparazione delle valige. Manca ancora l'abbigliamento di noi grandi, il completamento del beauty e qualche altro dettaglio. Ancora non so come riusciremo a caricare la macchina, ma ho smesso di preoccuparmi. Alla fine entra sempre tutto!

Chiudiamo il tappo alla bottiglia e buttiamola a mare!

Buona notte, i grilli già cantano e le cicale dormono, anche quelle che probabilmente, fra due giorni, torneremo a sentire.

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la mamma

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