venerdì 17 settembre 2010

Nonostante la concitazione di alcuni momenti questa mattina, quella appena conclusa è sicuramente stata una giornata migliore, una giornata in cui mi son goduta la compagnia dei miei figli.

Non mi è toccato rifare completamente un letto, per esempio, ma ho capito che l'ora che và dalle 8 alle 9 la devo dedicare a Davide, senza mettere niente in mezzo. Quanto sono stata contenta, questa mattina, di averlo fatto! Sapevo di essere in ritardo con alcune cose, anzi, sapevo che non sarei proprio riuscita a farle.

Anche quando c'è scuola il giovedì andiamo a pranzo dalla nonna, ragion per cui consento a Davide di uscire da scuola alle 11.30, che tradotto significa che mi rimane ben poco tempo per occuparmi della casa. Solitamente non torniamo se non a pomeriggio inoltrato.

Davide, come me, non ha un risveglio immediato. A volte capita che scenda in cucina mentre avrebbe ancroa tempo per rimanere a letto, ma se non succede, e devo svegliarlo, rischio se non sto attenta, se non gli dò il giusto tempo, di provocare crisi di pianto difficilmente contenibili.

Passando per la sua stanza comincio ad alzare la tapparella, concedendogli il tempo della toilette di Elisa e poi è tutto un gioco di dolcezza, convincimento, persuasione ed incentivi. Oggi, per esempio, c'era da fargli balenare davanti l'idea del riso e zucca dalla nonna e, nonostante un po' di difficoltà, ha funzionato!

Mi ha raggiunta mentre lavavo la piccola e poi si è vestito da solo. Siamo scesi, senza che avessi più di tanto bisogno di mettergli fretta (cosa che odio, perché so di rendergli difficile l'uscita) e alle 8.30 ha avuto tempo di bere in un sorso il suo latte e di fare l'aerosol davanti ad un cartone.

Al ritorno mi son data una tregua per pregare, tregua che a Elisa è servita per addormentarsi. Nel passeggino si è accoccolata con la testa sul dorso della mia mano e ne ho ricevuto una sensazione di tenerezza incredibile. Mi basta starle accanto per avvertire questa stupefacente sensazione. Poi mi sono alzata e ho impastato e steso la pasta per la pizza in vista della cena ed è stata la miglior pizza fatta in casa che io abbia mai mangiato. A me il merito dell'impasto, a Maurizio quello della farcitura.

Avrei dovuto stendere la biancheria ma non ci sono riuscita, come non sono riuscita a fare i letti. Ho lavato le tazze, ho cambiato di nuovo la piccola e di nuovo sono uscita alla volta della scuola materna prima, e della casa della nonna poi. Nel tragitto Davide mi ha un po' raccontato come aveva trascorso le poche ore che siamo rimasti separati e mi ha chiesto se nel pomeriggio avrei potuto giocare un po' con lui al cantiere. Cosa che ho fatto, mentre Lele guardava per l'ennesiama volta "Asterix e le dodici fatiche".

Anche lui tornando da scuola in mia compagnia (oggi, al ritorno, niente pulmino) mi ha raccontato di aver misurato cattedra, aula, banchi, utilizzando bastoni e cartoline. Nel fattempo lo cingevo con un braccio per comunicargli il mio affetto e sono arrivata a casa di mia mamma orgogliosamente tenendo per mano i miei maschi. Davide ha chiesto e ottenuto di poter venire con me.

Siamo rincasati un po' prima, così ho potuto stendere la biancheria e fare un aerosol anche a Lele che lamenta un principio di sinusite. In questo modo ha poi potuto raggiungere la palestra per il primo allenamento di judo dell'anno.

A tavola si respirava una bella atmosfera. Abbiamo riso e quando abbiamo pregato per ringraziare, prima di addentare la pizza, cantando un ritornello sulle note di una famosa canzone dei Queen, Elisa, insieme a noi, batteva la manina sul tavolino del seggiolone, (Lei però, dato che erano ormai le 20.30, già aveva la pancia piena) che spasso!

Tutti i miei bambini si sono premurati almeno una volta nel corso dell'odierno viaggio di venirmi spontaneamente a dare un bacio almeno una volta, e tornando pensavo che Dio mi ha dato proprio tanto, e nessun ricco è ricco quanto me.

Ora un po' di riposo. Domani Lele rimarrà per la prima volta a mensa a scuola, ma avrò la compagnia di Maurizio che tornerà prima dal lavoro come ogni venerdì estivo fino alla fine di settembre.

Ti lodo o Dio perché compi meraviglie e a voi, naviganti, la mia buona notte.

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la mamma

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