martedì 27 luglio 2010

E' la terza volta che tento di scrivere questo testo. Fino a un attimo fa mi sembrava di aver la mente piena di bei pensieri ma, evidentemente, sono un po' distratta e non riesco a mettere in fila frasi di senso compiuto.

Forse non serve ricapitolare minuto per minuto la giornata.

Momento negativo. Lele e Davide si sono svegliati con qualche malessere. Al primo batteva forte il cuore ad ogni movimento (troppo freddo in piscina ieri), il secondo si è liberato di un po' di catarro in eccesso in braccio a me, mentre tentavo di portarlo in bagno.

Momento positivo. Nel pomeriggio, mentre Elisa dormiva, abbiamo preparato con poca fatica e molta soddisfazione, un bel ciambellone.

Ecco cos'ho pensato e comunicato a mio marito questa sera, che dedicare del tempo a loro è una mossa vincente. I momenti di noia, rispetto alla scorsa estate, si sono notevolmente ridotti e anch'io, tutto sommato, sento meno pesantezza nell'aria.

Sempre più spesso, mettendoli a dormire, mi capita di pensare che è stato bello passare del tempo con loro.

Ecco un'altro pensiero, sembra che stasera io sia solo capace di questo, di sprazzi slegati di pensieri. Ricordavo che fino a non molti anni fa mi sentivo una persona realizzata solo a metà, perché c'era una parte di me che credevo non avesse raggiunto la pienezza. Quella che desiderava scrivere, studiare ecc. ecc.

Poi, pian piano, con fatica, sudore, a volte dolore, pazienza, ho capito. Ho capito per il fatto che oggi, pur non avendo raggiunto nessuno degli obiettivi di cui sopra, mi sento realizzata pienamente e, l'altro giorno, in cortile, ho avuto chiaro di aver fatto la mia scelta definitiva e non mi chiedo più, a 36 anni suonati, cosa voglio fare da grande.

Ho capito che ciò che realizza pienamente e rende pienamente umana una persona non sono la laurea, la professione, i riconoscimenti, qualsiasi altra cosa possa portare delle soddisfazioni. I talenti, le doti che ciascuno ha, ci sono date per essere scoperte prima, coltivate e infine messe a disposizione, donate. Ciò che realizza pienamente è solo, ed esclusivamente l'amore, l'amore gratuitamente donato.

Questo vuol dire, per esempio, che al centro delle mie giornate, finalmente, ci sono i miei figli (e mio marito) e non le cose da fare. E' come quel raccontino, di quel commento al blog di un po' di tempo fa. Prima le palle da tennis! e per tutto il resto il tempo si trova. Si trova tempo per i mestieri, per il pane, per un dolce, per il ricamo, per la lettura, per tutto.

La mia scelta definitiva è questa: il servizio dentro le mura domestiche per amore.

Poi ci sarebbe dell'altro: Emanuele al parco che gioca per far divertire Davide, e rallenta per farlo vincere quando corrono per recuperare il pallone, senza arrabbiarsi, senza pretendere il rispetto assurdo delle regole! Sembra un miracolo, sa di buono.

Meglio fermarsi.

Buona notte

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la mamma

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