venerdì 22 ottobre 2010

Velocità da crociera oggi, finalmente! Sarà che non dovevo uscire, sarà che ho potuto vivere di rendita del lavoro dei giorni scorsi, ma questa mattina mi sembrava di non aver nulla da fare.

Era naturalmente solo un'illusione. Di cosa da fare, quando si tratta di tenere in piedi una vascello con cinque persone fisse a bordo di cui tre non del tutto indipendenti, ce n'è sempre ed è vero, non è l'arca di Noè ma, fatte le debite proporzioni, qua dentro c'è un bell'affollamento!

Davide come previsto è andato all'asilo accompagnato dalla nonna, e sempre con la nonna ha fatto rientro a casa. Alle 8.20 era pronto, grembiulino e felpa indossati con una mezz'ora buona a disposizione per giocare prima di uscire.

Anche Elisa era presto in piedi. La notte è stata un po' meno tormentata, ma comunque non del tutto tranquilla. Raffreddore e tosse continuano a creare un po' di perturbazione e la visione notturna non è sempre quella di un serenissimo cielo stellato.

Uscito Davide si è fatta un primo pisolino che mi ha consentito, in tutta tranquillità, di sistemare in cassetti e armadi tutta la biancheria stirata che avevo appoggiata sul piano della libreria in camera dei maschi. Poi s'è svegliata e insieme abbiamo rifatto i letti. A quel punto avrei dovuto impastare la pizza per la sera e mi chiedevo come fare con lei che in un secondo avrebbe potuto raggiungere i gradini, o cacciarsi in qualche altro pericolo... ma, la Provvidenza in giornata mi ha davvero aiutata.

Ho deciso di prender tempo controllando la posta elettronica ed è stata l'occasione per quattro chiacchiere via chat con mio marito. A volte capita che anche questo sia un buon mezzo di confronto, senza bambini in mezzo e abbastanza svegli e lucidi per seguire il filo del discorso.

Non che ci siano difficoltà tra lui e me a dialogare apertamente palando uno di fronte all'altra, ma anche così è capitato di raggiungere livelli di intimità profonda. Per me in particolare quello della scrittura è sempre stato un "luogo" magico, un luogo nel quale poter modulare i sentimenti e aprire le migliori vie per arrivare al cuore dell'altro e anche questa mattina è stato così.

Elisa era seduta in braccio a me e stava stranamente tranquilla, con la manina davanti alla bocca intenta a far finta di succhiarla muovendo le labbra come un criceto. L'ho messa nel passeggino senza che protestasse e poco dopo si è di nuovo addormentata.

Il vento della Provvidenza che ha soffiato forte sulle vele tutto il giorno mi ha così cosentito di trovare mio marito lì dove stavo io (davanti al computer) e poter parlare di ciò che ancora non avevamo trovato modo di esprimere e, successivamente, di impastare e stendere la pasta per la pizza.

Per cena l'abbiamo poi gustata bevendo la prima birra di nostra produzione! Bisogna ammetterlo... non abbiamo raggiunto il top. E' un po' leggera e bisogna ancora lavorare sul gusto ma... poteva andar peggio! Si può bere.

I bambini a fine giornata hanno messo a dura prova la nostra pazienza con litigi e quant'altro, ma a tavola c'è stato un momento in cui a turno han raccontato qualcosa della loro giornata ed è stato bello ascoltarli.

Elisa ha percorso in lungo e in largo il pavimento aggrappandosi a qualsiasi cosa per mettersi in piedi e, con grande agilità, tornare seduta per cambiar direzione. Guardarla è come assistere a uno spettacolo. La cosa più bella, quando si sta con lei, è starla a guardare.

Mi rendo conto che avrei ancora molto da raccontare, particolari sui quali mi piacerebbe soffermarmi, ma siamo quasi all'ora di Cenerentola e, nonostante domani sia sabato, forse è meglio dare a tutti la buona notte e ritirarsi sotto coperta!

A presto naviganti e buon fine settimana.

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la mamma

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