lunedì 3 gennaio 2011

Forse era ancora il 2010 l'ultima volta che mi sono preoccupata di aggiornare il giornale di bordo. L'anno vecchio è finito e uno tutto nuovo è iniziato.

Non che nulla sia accaduto in questo succedersi di albe e tramonti, ma non è semplice recuperare dalla memoria recente gli ultimi scatti fotografici del nostro perenne navigare.

Siamo riusciti a fare i biscotti collaudando le nuove formine, per esempio. Preparando una crostata in ben due occasioni è avanzata un po' di pasta così abbiam preso due piccioni con una fava. Ho utilizzato il grosso vasetto di quella che ho scoperto essere una dolicissima marmellata di mele cotogne e ho fatto fare una nuovo esperienza ai miei bambini.

Davide è ormai un casalingo provetto. Proprio ieri, mentre impastavo la seconda frolla perché per il previsto incontro a casa d'amici per la merenda non si rimanesse a bocca asciutta, lui ha lavato i piatti.

Tra ieri e oggi poi le nonne si son divise un po' la compagnia dei nipoti. Lele ha passato la scorsa notte e l'odierna giornata dalla nonna materna. E' partito con uno zaino rosso sulle spalle contenente pigiama, mutande, spazzolino, formine per biscotti, libro di storia, gioco degli shangai e ben due dvd di cartoni e film. L'intero kit di sopravvivenza!

Davide, che un po' ha sofferto di nostalgia, e che era previsto venisse insieme a noi a far provviste, ha preferito rimanere dall'altra nonna a giocare con la sorella e quando ci siamo presentati per riprenderlo, ci ha comunicato tra un salto e un abbraccio che aveva deciso di fermarsi per pranzo.

In tutto questo una cosa va detta, perché ha portato alla luce un sentimento che difficilmente è possibile scorgere quando i due fratelli sono insieme. Davide, questa mattina a colazione, non ha voluto che mangiassimo le forme grandi dei biscotti, ma solo quelli ricavati dai ritagli di pasta, per conservarli per la sera, quando ci sarebbe stato anche Lele e Lele, che li aveva preparati insieme alla nonna, all'insaputa della decisione del minore, ha voluto fare altrettanto.

Sono ben stranti i bambini. Pronti a scannarsi per un nonnulla e poi.... ti sorprendono così.

Va bé, sperando di riprendere con più regolarità e calma da domani, dò a tutti la mia buona notte.

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la mamma

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