mercoledì 27 luglio 2011


Ci sono i giorni in cui il mare sembra olio tant'è liscia la navigazioni e altri in cui un vento dispettoso e indesiderato disturba il nostro navigare.

Avrei potuto inserire il "pilota automatico" lunedì, se ce l'avessi avuto.

Con la massima calma, mentre Maurizio in ospedale donava il sangue, ho finito di pregare e scritto un post. Avendo rinfrescato il lievito la sera prima, ho impastato una pasta con la quale la sera ho confezionato un torta salata niente male. Perfino Davide, stupendoci non poco, quando poi l'ho stesa e farcita per la sera, ha voluto assaggiare un zucchina e quando ha avuto la sua porzione nel piatto s'è leccato i baffi! Già la sera dopo, complice un vento dispettoso che s'è messo di traverso alla nostra navigazione, ha voluto che gli frullassi lo spezzatino preparato con fagioli, patate, pollo un po' di salsa di pomodoro e il rismarino della vicina.

Una vera delizia, almeno a sentire mio marito, ma lui mi ha imposto: "Mamma, non lo devi preparare più, mai più!" e frasi perentorie di questo genere escono spesso dalle sue candide labbra di bambino.

Sarà l'età!

Altre cose, forse per contrastare un lunedì quasi da pilota automatico, ieri hanno sballottato il vascello.

Dopo vari tentennamenti dei bambini, essendo comunque riuscita a portare a termine quelle quattro pulizie del giorno, siamo riusciti ad accordarci per un passaggio in tintoria e una visita al cimitero. Una bella passeggiata che, nei miei piani, ci avrebbe consentito di trascorrere un po' di tempo piacevolmente insieme e arrivare indenni all'ora di pranzo.

Davide e Lele però hanno continuato a battibeccare come due zabette e non c'è stato verso di farli smettere. Davide poi ha perso per strada un pezzo di costruzioni e quell'altro mancava poco si infuriasse. Una volta a casa ho tentato di preparare una pasta con sugo di pomodoro e wusterl, ma Elisa, che nel frattempo si è messa sulla sedia per guardare anche lei un cartone con i fratelli, al momento in cui ha avuto la pasta nel piatto non ha voluto saperne di entrare nel seggiolone.

Siccome ho deciso di impormi, mentre da tutte le parti piovevano inviti a cedere, né è nato un capriccio che non finiva più.

Ho messo a letto la piccola senza che pranzasse, ma poi ha recuperato con merenda e cena e, mentre tentavo di lavare finalmente i piatti, (erano già le 14) è arrivata una telefonata tanto inaspettata quanto gradita.

Era la signora dell'agriturismo di Assisi che mi informava di aver trovato un modo per permettere a Lele di trascorrere un secondo periodo da loro.

Nonostante le inevitabili preoccupazioni da genitori, siamo veramente contenti che gli si sia presentata quest'occasione. Per tutti noi sarà una prova e una palestra: per noi genitori a vivere un buon distacco, in vista della preadolescenza e anche per lui, che speriamo di ritrovare almeno un po' più maturo e responsabile di sé, se non degli altri.

Sembra che saremo a posto anche per il viaggio di ritorno, che non avverrà prima del 19 agosto, ragion per cui non sarà con noi né per il Ferragosto, né per il giorno del suo compleanno.

La notizia, pian piano, come un vento buono, ha soffiato bene nelle vele restituendo al viaggio la giusta andatura e oggi, già è un altro giorno, di sole nonostante le previsioni.

Vado a preparar la colazione al figlio primogenito, già sveglio da un po'.

Buona giornata naviganti, che trascorra in fervore e perfetta letizia.

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la mamma

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