venerdì 8 luglio 2011

Il vascello continua a godersi il rollio lento delle onde come ancorato poco più il là della riva. Ci aggiriamo per i ponti per rimettere in sesto quel che è bene in attesa di riprendere un nuovo viaggio.

Maurizio, dopo che è terminato il lavoro dei muratori, sta tinteggiando la ringhiera del balcone e oggi, un po' perché necessitava, un po' per poter proseguire, ha dato una buona potutura ad alcune piante troppo cresciute nell'aiuola ma... ancora ce n'è.

I piccoli lavoretti non finiscono mai, ma è un buon passatempo e la soddisfazione, nel vedere un buon risultato e la propria casa almeno di quel po' migliorata, certo non manca.

Io mi occupo di mandare macchinate di biancheria, stendere e stirare, senza strafare.

I bambini hanno riscoperto le costruzioni. Ieri Davide ha pranzato dalla nonna, stufandosi purtroppo ben presto e chiedendo di rientrare, e oggi è stata la volta di Lele che invece è rimasto di buon grado fino al pomeriggio inoltrato.

Avrei lo stimolo per mettermi a fare tante cose. Vorrei iniziare le tende di Elisa, riprendere a cucinare come si deve, un po' per voglia e un po' per passione, riuscire a realizzare qualcosa di carino coi bambini tanto per rompere la routine noiosa delle giornate, ma non so come andrà.

Intanto, la sera prima che si addormentino, sto rileggendo loro la storia di Pinocchio e la cosa mi ha riportata a un tenero ricordo, un ricordo che risale a quando Lele era molto piccolo.

E' stato un periodo veramente molto, molto faticoso per me e mai avrei creduto di poterci ripensare con piacere e tenerezza, ma è successo.

Quanta fatica eppure quanta dolcezza!

Buona notte naviganti.

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la mamma

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