domenica 1 agosto 2010

Domenica. Giornata iniziata con la percezione dei piedini di Davide che, toccata terra, si spostavano verso la camera di Elisa (forse a controllare se dormisse ancora) e che poi ritornavano verso la nostra stanza. Si è sistemato ben bene accanto a me e, come nulla fosse, ha ripreso a dormire.

Poi una alla volta ci siamo alzati, abbiamo fatto colazione e siamo stati a Messa. Nonostante agosto sia iniziato abbiamo trovato diversi amici e terminata la funzione ci siamo fermati per le solite quattro chiacchiere. Ci siamo mossi per il ritorno prima del solito però e abbiamo attraversato il mercato, come sempre affollato.

La temperatura iniziava ad essere più alta rispetto ai giorni scorsi, e i bambini hanno iniziato ben presto a lamentarsi. A uno non andava di camminare, e si è sistemato sul predellino del passeggino, e all'altro è venuta una sete tale per cui, nel negozio del formaggio, non riusciva nemmeno a stare in piedi.

Abbiamo preso olive, peperoncini ripieni, una fetta di pecorino sardo stagionato e poi siamo rientrati per preparare il pranzo. Io ho impastato la pasta per la pizza in modo che avesse tempo di lievitare per cena, Lele e Davide, su mia richiesta hanno apparecchiato scornandosi un po' e Maurizio ha cucinato.

Pranzando ci siamo ascoltati le bellissime arie de: "La Traviata" di Verdi e Davide, anche stasera, cantava: "Di Provenza il mar e il suol". Citazione della parole cantate dall'interprete del padre di Alfredo.

Stiamo creando un mostro!?

Intorno alle 14 Elisa, nel suo lettino, ha fatto la sua nanna, mentre i fratelli si godevano un cartone. Maurizio si è messo un po' al computer ed io ho stirato recuperando, con un nuovo "round" stasera, tutto il ritardo accumulato.

Poi però c'è stata la parte piacevole. Siamo infatti stati da amici per la seconda festa di compleanno del fine settimana ed è stato gradevole rimanere un po' a parlare con gli altri invitati, amici anch'essi. Anche i bambini sembra si siano comportati bene e sono riusciti a divertirsi. Elisa è rimasta sul tappeto a giocare per diverso tempo, poi s'è stufata, l'abbiamo presa, ma in capo a poco tempo era di nuovo a terra, a pancia sotto a girare su se stessa cercando di raggiungere i giocattoli che le interessavano.

Siamo rientrati che erano già le 19.20. Lele e Davide han fatto il bagno, mentre Maurizio tirava la pasta, farciva la pizza e infornava. Io ho lavato Elisa e sono scesa poi per darle da mangiare.

Adesso tutti dormono, anche se la piccola ha faticato a prender sonno. Mentre Maurizio si lavava è rimasta in braccio a me, accando al letto di Davide. E' stata dura tenere in equilibrio sulle ginocchia anche il libro che stiamo leggendo, quello sulle ore del giorno, ma alla fine ci siamo riusciti ed io ho fatto un bel carico di tenerezza.

La lavatrice sta andando col carico dei colorati. Domani, non avendo da stirare, riuscirò a proporre ai bambini di colorare gli oggetti realizzati con la pasta di sale, così passerà un'altra giornata estiva. Per cena ho già previsto melone e prosciutto e quindi potremo rimanere un po' al parco tranquilli, dubito che ci saranno le condizioni ideali per il bagno in piscina.

Adesso è tempo di entrare in porto...

Buona notte e buona settimana

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la mamma
Ci siamo alzati tardi questa mattina. Guardando tra le nebbie della mia miopia la sveglia sul comodino di Maurizio ho intuito che erano già le 9. Contando che è messa qualche minuto avanti, il suono delle campane della Basilica poco dopo, prontamente, me l'hanno confermato.

Inutile prendersela. Sono andata in bagno dove una sosta prolungata di Lele sul water, e la presenza di Maurizio al lavandino che si radeva, mi impedivano qualsiasi toilette. Son tornata in camera e mi son vestita, poi ho preparato il pannolino per Elisa, ma aprendo il mobiletto non ne ho trovati. Così ho chiesto a Emanuele di scendere a prendermene almeno uno sullo stendino (l'avrebbe trovato sicuramente asciutto), e grazie a Dio ha accettato. Trovando il bagno libero mi son lavata, ho messo le lenti a contatto e sono andata a prendere la piccola che dormiva di traverso nel lettino. Ho alzato la tapparella e le ho lasciato qualche minuto per svegliarsi, accorgersi della mia presenza e sorridermi. Lei, con una spinta, si è messa a pancia in giù e nonostante si sforzasse di sollevare il più possibile la testa non riusciva a vedermi. Poi mi sono spostata e così mi ha guardata e mi ha sorriso. Il primo, magico, sorriso della giornata.

L'ho presa e insieme siamo tornate verso il bagno e la camera matrimoniale dove abbiamo portato i nostri saluti anche a papà.

Finalmente tutti in cucina abbiamo fatto colazione, la mia preferita, quella del sabato mattina. Una colazione, come dicevo, da re! Ieri non sono riuscita a sigillare uno dei bormioli con la marmellata perché era pieno solo a metà e nell'acqua, invece di rimanervi immerso, come processo di pastorizzazione comanda, galleggiava.

Così l'abbiamo riposto nel frigo e questa mattina l'abbiamo subito aperto. Con mia grande sorpresa la marmellata, raffreddata e quindi meno liquida, era buonissima. Maurizio ne ha messa un po' sulle fette rimanenti di ciambella e un po' sui biscotti e così è iniziata la nostra giornata.

Dato che era tardi, rispetto ai miei piani, ho dovuto un po' stravolgerla e alla fine non c'è entrato proprio tutto. Sono rimasti fuori pulizia della sala e ferro da stiro, ma tant'è... recupererò domani.

Nel pomeriggio abbiamo festeggiato il compleanno della nonna. I bambini, col papà, sono stati dal fiorista mentre lavavo i capelli, in mattinata e anche dal giocattolaio. Domani infatti festeggeremo il compleanno del miglior amico di Emanuele.

Quando sono rientrati il mezzogiorno era già passato da dieci minuti... dopo pranzo ho steso la biancheria, pulito la cucina e poi una lavata per essere presentabile dalla nonna.

Stasera i bambini erano molto stanchi. Davide si è addormentato prima che finissi la storia...

Fra un po' andremo anche noi.

Buona notte e buona domenica

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la mamma

sabato 31 luglio 2010

Mi correggo. La marmellata è venuta BUONISSIMA !

Questa mattina colazione da re con latte, ciambella, marmellata e biscotti. Che soddisfazione!

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la mamma
La prima novità di oggi è che ho portato i bambini alla biblioteca comunale. Da tempo Emanuele mi chiedeva di esservi accompagnato, ma prima doveva terminare la lettura dei libri già in suo possesso.

Davide sapeva già quale fosse lo scaffale dedicato ai bimbi della sua età, così sono venuta a sapere che avevano già fatto visita alla biblioteca con l'asilo che s'affaccia sulla medesima piazza.
Insieme abbiamo frugato fra libri, libroni e libretti e alla fine Lele s'è preso due libri di Geronimo Stilton (tanto per cambiare) e Davide un libro che ha per tema l'orologio e la ripartizione del tempo nella giornata.

Tutti e due, adesso, hanno la loro personale tessera con autorizzazione a prelevare dei libri. Uscendo sembra mi sia meritata un bacio sulla guancia di Emanuele e, di conseguenza, anche uno di Davide.

Essendo usciti tardi, con tappa al banco del pesce, siamo rientrati che era già mezzogiorno. Elisa ha dormicchiato e mi ha lasciato preparare il sugo per una pasta con calamari e totani e, naturalmente, la sua pappa.

"Noi grandi" ci siamo messi a tavola che erano già le 13.15 e un quarto d'ora dopo è arrivato dal lavoro anche papà.

Questa però non è stata l'unica novità di questo lungo venerdì. Ho scoperto che Elisa ha tagliato altri due incisivi nell'arcata superiore, ed ecco spiegato perché faticava a prender sonno il pomeriggio e rosicchiava forsennatamente qualsiasi cosa. Chissà perché le crescono sempre in coppia? si vede proprio che è "programmata" così. Abbiamo inoltre scoperto che, chiedendole di farlo, e cantandole la canzoncina, riesce in modo volontario a battere le manine.

E' entusiasmante scoprire che capisce quello che le si chiede. I suoi fratelli, da questo punto di vista, sono uno stimolo continuo e lei ride quando capisce di aver raggiunto un nuovo traguardo e vede le facce contente attorno a sé.

L'ultima novità è che abbiamo provato a fare la marmellata di pesche, ma, a mio parere, l'abbiamo lasciata un po' troppo sul fuoco e il gusto si  è un po' alterato. Sterilizzare i vasetti poi è stata un'impresa, perché essendo la prima volta, manchiamo di praticità.

Sono contenta però di averci provato e la prossima volta andrà sicuramente meglio.

Adesso la mezzanotte è passata già da mezz'ora, per cui meglio andare a dormire.

Buona notte naviganti.

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la mamma

giovedì 29 luglio 2010



Santa Marta. Ho scoperto oggi che è tradizione pensare che sia giornata di brutto tempo. In effetti questa mattina, consultate ieri le previsioni del tempo, credevo avrei trovato un cielo molto coperto e di sentire goccioloni ancor prima di metter giù i piedi dal letto.

Mi sono invece ritrovata quasi a mordermi le dita per aver pensato di rimandare il ciclo della lavatrice onde evitare di dover stendere tutto dentro. A metà mattina il grigiore è scomparso ed è uscito il sole... Poi verso le 11, a sorpresa, è ritornato il nero e, per il solito giovedì dalla nonna, ho caricato tutti e tutto in macchina e ho risolto così una situazione che ci avrebbe altrimenti costretti a casa.

Niente parco, niente piscina, niente pasta di sale (qui sopra potete ammirare alcuni lavori che, con molta vergogna, ho deciso di pubblicare... purtroppo, per il piccolo, del tutto trascurabile, insignificante particolare che deve lavorare, non siamo ancora riusciti a coinvolgere in maniera prepotente il papà e... dovendo fare a meno delle sue doti... questo è il risultato!). Dopo pranzo Lele e Davide hanno prima giocato un po' e poi hanno guardato un film in cartone. Per merenda un bel gelato e poi il sole ha consentito loro di tirar quattro calci al pallone in cortile.

Lele ha rimediato della semente dalla nonna perché sembra seriamente intenzionato a voler provare ad aver cura di una piantina. Abbiamo recuperato, con Davide, quattro informazioni per provare a fare gli gnocchi, compreso il fatto che sembra d'estate non ci siano le patate adatte, ma prima o poi ci proveremo.
Elisa è crollata dal sonno poco dopo la pappa, ma poi si è svegliata presto e non è più riuscita a riprender sonno.

Alle 18 Maurizio ci ha raggiunti lì e insieme siamo tornati a casa. Abbiamo cenato col nostro pane, affettati e formaggi e per finire, con un dolce che si è inventato lui, mentre l'ho lasciato da solo in cucina per rifare i letti con le lenzuola pulite. Ha farcito qualche fetta del nostro ciambellone in parte con la marmellata e in parte con dello yogurt e i bambini hanno gradito.

Poi Davide piagnucolava che voleva a tutti i costi bagnare i fiori, nonostante avesse piovuto. Ha insistito un bel po' e alla fine s'è distratto con la terra da preparare nel vaso per la semina di domani mattina.

Questa sera, finiti i cartoni, mi ha raggiunta in studio e mi ha detto: "Ti voglio bene!".

Ok naviganti... buona notte.

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la mamma

mercoledì 28 luglio 2010

Una delle prime cose che ho fatto quest'oggi è stata chiamare i pompieri... inutilmente. Forse domenica, guardando con il naso in su verso il tetto, abbiamo scoperto un nido proprio sotto il cornicione che abbiamo interpretato essere di api o vespe.

Maurizio in un primo momento era convinto di volerlo togliere da solo, poi però ci abbiamo pensato, prendendo anche qualche informazione in internet, e abbiamo deciso di chiamare i pompieri. La prima telefonata è andata bene. Ho trovato una persona gentile che mi indicato il numero corretto a cui chiamare. Ho ringraziato, riagganciato e ricomposto il numero.

Ora, non so se era la mattinata storta, ma ho trovato un pompiere che sembrava un po' infastidito da quello che gli stavo dicendo. Giustamente mi ha posto delle domande, ma ho capito che voleva evitare un'uscita a vuoto. Comunque sia mi ha detto che sarebbero venuti per le 18.

Considerato il suo atteggiamento ho cominciato ad avere dei dubbi, così, per farla breve, ho chiesto aiuto a un vicino che, con un'occhiata, mi ha tranquillizzata sul fatto che si trattava solo di insetti...

Così prima di pranzo li ho chiamati, trovando di nuovo una persona gentile, ed ho annullato l'intervento richiesto.

Sarà, ma con tre bambini in giro, mi son detta, meglio essere prudenti!

La novità della mattina è stata che, per la prima volta, dal rientro delle vacanze, abbiamo cotto il nostro pane e... come mi mancava!

Poi nel pomeriggio, come quando i galletti segnatempo sui tetti impazziscono per la variabilità delle condizioni, si è di nuovi rimesso "al brutto". Abbiamo pranzato tardi, ed erano quasi le 14.30 quando ho portato Elisa a dormire con l'intenzione di concedere a Lele e Davide un film in cartone e così stirare.

Elisa però non ne ha voluto sapere di addormentarsi. Ha girato e rigirato nel letto, giocato coi miei capelli e la catenina, bevuto, addentato l'anello di plastica del carillion, ascoltato qualche preghiera (sembra che di solito, questo, la tranquillizzi), ma niente da fare, non riusciva a prendere sonno. Ormai persuasa dall'evidenza dei fatti a cedere l'ho portata giù sul suo tappeto. Erano le 15.30 e Lele non aveva ancora finito i suoi compiti.

Elisa ha giocato ed io, accanto a lei, mi sono addormentata.

Dopo la merenda, con ciambella, marmellata, té con la menta, siamo tornati al parco. Come sempre è stata l'ora migliore della giornata. Abbiamo trovato anche altre persone. Lele e Davide hanno di nuovo giocato col loro nonno in prestito e poi è arrivata una famiglia con tre bimbi. Il primogenito non arrivava all'età di Davide. L'ultima ha 15 giorni. Io conosco il papà, e prima di andarmene mi sono avvicinata alla mamma che si era seduta sola su una panchina tenendosi vicina la carrozzina.

Mi piacciono sempre di più questi posti pubblici, che davvero ti permettono di oltrepassare i confini di casa tua e degli ambienti che solitamente frequenti.

Ho scambiato quattro chiacchiere con questa mamma, più giovane di me. Mi sembrava doveroso e sono stata contenta di averlo fatto, anche se non sono proprio il tipo che attacca bottone!

Chi mi conosce bene lo sa, ma anch'io imparo e so di poter cambiare...

All'arrivo di Maurizio ci siamo piacevolmente trattenuti qualche momento in più e quasi, poter sfruttare questo parco a due passi da casa, è meglio che stare al mare. Non so come e perché ma riesco proprio a godermelo.


Questa sera poi, nonostante non ne avessi molta voglia, ho sfruttato l'ora in cui Lele e Davide guardano i cartoni, dalle 21 alle 22 per stirare. Sono riuscita a finire in tempo per metterli a letto, pregare con loro e leggere loro una storia.

Adesso un po' di film. Carino ma.. niente a che vedere con quello visto nelle due serate precedenti, che continua invece a tornarmi alla mente, a rimanermi dentro.

Buona notte naviganti.

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la mamma

martedì 27 luglio 2010

Che dire di questa giornata? bé, a conti fatti, quando già i bimbi, tutti e tre, dormono tranquilli nei loro letti, grazie a Dio non più pressati dal caldo dei giorni scorsi, viene spontaneo dire, quasi con un sospiro, che è stata buona, che tutto è andato bene.

Nonostante quella dell'amore sia diventata l'unica scelta, questo non toglie dalla fatica. Mille cose, mille lacci, concorrono a tirarmi giù, ad ancorarmi a terra. La pigrizia, l'egoismo, la stanchezza, la non voglia... mille cose veramente ed è un lotta, una lotta che solo il vento dello Spirito vince. Solo il suo vento gonfia le vele, rompe gli ormeggi e finalmente ti porta al largo..

Questa mattina, una dopo l'altra, sono venute a farci visita le nonne, portando notizie veramente spiacevoli su quelle coppie a noi care che si stanno separando. Storie diverse, problemi diversi, età diverse, professioni diverse, ma un'unica grande tragedia.

Davvero, mi astengo dal fare commenti che potrebbero facilmente diventare giudizi. Tra l'altro abbiamo terminato proprio ora di guardare quel film cui accennavo nel post di ieri (si intitola "Fireproof" ed è diretto da Alex Kendrick).

Torno solo a dire questo: l'amore è una scelta. Lo dice Cristo nel Vangelo: "Ama chi ti odia, fa del bene a coloro che ti fanno del male. Se amate coloro che vi amano che merito ne avrete? Anche i pagani fanno lo stesso". Non sto a citare autore e versetto perché non me li ricordo a memoria e una ricerca adesso mi porterebbe via troppo tempo.

Lo dice anche uno dei personaggi del film. Non contano i sentimenti del tuo prossimo. L'amore non è una reazione ai sentimenti del tuo prossimo. Uno dei nostri formatori in uno dei corsi che abbiamo fatto per conto della Diocesi ci ha aperto gli occhi sul fatto che l'amore rende amabile l'altro, ma l'amore è anche e soprattutto libero, gratuito. Non è nemmeno una questione che invade, come tanti, tirati su, come me, a suon di commedie americane, la propria sfera di sentimenti. E' sempre una scelta compiere una gesto gentile verso chi si mostra ostile nei nostri confronti, fosse pure nostro marito, figlio, suocero/a, vicino di casa petulante... verso chiunque. Il resto lo fa Dio. La capacità di amare dello stesso amore divino di cui Lui è intriso la dà Lui e Lui solo e quante volte ho fatto questa esperienza. Quante volte ho sbattuto e sbatto contro il mio limite quando mi sono affidata alle mie uniche forze.

La via della croce non è la sofferenza che ti capita, come può essere una malattia, ma una tappa nel percorso di chi ostinatamente sceglie d'amare. Dio è così, è uno che ti ama fino a lasciare che suo Figlio doni sé stesso e non rifiuti nulla fino alla croce. Questo non è scandalo, questa è la croce che viene accettata e amata dai Santi.

Oggi non avevo da stirare. Elisa dormiva, Lele terminava i suoi compiti e Davide stava giocando. Avrei potuto prendermi una mezz'oretta per me e invece, sapendo domani di dover stirare, li ho messi attorno al tavolo e abbiamo di nuovo giocato con la pasta di sale.

Poi merende e al parco, dopo aver giocato, riso e corso, i miei bambini hanno pure trovato una coppia di nonni "in affitto". Sono i miei vicini di casa, che si sono divisi i miei bambini. A lui i maschi e un ruolo da portiere fra due alberi. A lei la piccola...

E' un bel posto il parco, un posto dove, fuori dai confini di casa propria, puoi incontrare tutti.

Ci vorrà un po' perché tutti questi pensieri sedimentino in me, meglio mollare la presa, anzi, la tastiera.

Meditate, naviganti, meditate e...

Buona notte

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la mamma