Che giornata! ed è proprio il caso di dirlo e... dopo una giornata così non avrei mai pensato di sentirmi... contenta. Si, contenta, non c'è altra parola per definire come mi sento.
Elisa si è svegliata verso le 9 (l'ora solita) dopo aver riposato tutta la notte, piangendo. Come l'ho presa dal lettino mi son resa conto che era molto calda. Le ho misurato la febbre e ho avuto la conferma di ciò che le mie labbra avevano già constatato. 38° di prima mattina.
Le ho somministrato una sola dose di tachipirina, oltre alle gocce di antistaminico, perché nel corso delle ore non si è più reso necessario. Le bollicine stanno già iniziando ad asciugarsi e qualcuna è già diventata una crosticina.
Il vero guaio è che è rimasta nervosa ed irritabile fino a sera. Il primo sorriso è spuntato poco prima di cena mentre, per tranquillizzarla, le stavamo facendo rivedere le foto delle vacanze montate ad arte da Maurizio.
Davide è uscito con la nonna verso le 11. Ha pranzato da lei con un bel piatto di spaghetti al pomodoro e, colpo di scena, si è mangiato anche un vasetto di yogurt con la polpa, cosa che di solito aborrisce al punto che devo stare ben attenta a ciò che acquisto.
Non sono queste, però, ovviamente, le ragioni che hanno provocato questo stato di contentezza.
Davide ha imparato ad andare senza le rotelle! Stasera Maurizio gliele ha tolte qui nel nostro cortile. Lui ha posizionato il pedale, c'ha messo sopra il piede ed è partito come un razzo. Era davvero contento e avrebbe voluto dirlo a tutti, anche a quelli che transitavano sul marciapiede oltre il cancello che nemmeno conosce...
Poi, una volta lavati e in pigiama, mentre sul pavimento dello studio tentavo di colorare un album con la piccola, è venuto vicino e mi ha detto: "Voglio stare con te, è tutto il giorno che non ti vedo!"
Che bello! che bel modo di mostrare la sua nostalgia per me....
Lele invece... altro figlio, altra conquista. Nel pomeriggio ha raggiunto il fratello dalla nonna per la merenda e ha percorso il tragitto da solo, senza accompagnatori. All'arrivo mi ha chiamata per assicurarmi del suo arrivo e al ritorno mi ha detto di aver camminato lentamente, per godersi la cosa e mi ha confidato di avere una sensazione strana (ma piacevole) in tutto il corpo (eh...! diventano grandi!).
Uscito di casa lui, rimasta sola con la piccola, le ho scaldato un po' di latte per farle recuperare il pranzo, saltato per nervosismo e stanchezza. Non sono riuscita a staccarla da me se non in rari momenti. Terminato il latte ci siam messe a sfogliare un paio di libri di ricette a caccia di una buona idea per cena, poi però mi son lasciata guidare da quel che avevo negli armadietti.
Ho preparato delle crocchette di patate. Ho chiesto a Elisa di venire con me nella dispensa a prenderle e le ho messo tra le mani un cestino che ha prontamente mollato per protendere le braccia verso di me e farmi capire che voleva essere presa.
Poi l'ho messa su una sedia e, evidentemente contenta mi ha aiutato a lavarle. Una volta cotte, quando è iniziata la vera e propria fase di preparazione, l'ho rimessa lì davanti e, sperando che non cadesse, l'ho rimessa a giocare con un po' d'acqua.
Alla fine, dopo aver più volte rischiato l'infarto vedendola barcollare o gettare acqua a terra, l'ho invitata a mettere le mani nel poco impasto rimasto in fondo alla ciotola e... se l'è mangiato!
Insomma, è stato bello poter passare così un po' di tempo con lei e speriamo che lo sia ancor di più crescendo.
Che giornata e che estate!
Buona notte naviganti.
---
La mamma
venerdì 15 luglio 2011
martedì 12 luglio 2011
Estate di colpi di scena!
Dopo la varicella di Davide esplosa al mare ora è la volta della sorellina. Ha cominciato ieri ancora una volta quasi in sordina. Una piccola bolla sulla schiena, qualche linea di febbre e poco più, ma questa mattina al risveglio la situazione era già in evidente peggioramento.
Stiamo attraversando il culmine della malattia e per domani ancora non mi aspetto miglioramenti, anzi. Temo che verremo colpiti da una nuova ondata di bolle e la febbre, come già questa sera, rimarrà molto alta.
Le sto somministrando l'antistaminico, ma, forse aiutata dalla sua inconsapevolezza, non si sta lamentando per il prurito e sembra reggere molto bene la febbre. Beve in continuazione, ha gli occhietti un po' spenti ed è un po' meno loquace del solito.
L'appetito non le è sparito proprio del tutto, ma, dovremo tener duro almeno per altri due, tre giorni, quando la fase acuta sarà passata e pian, piano cominceranno ad apparire le croste. Davide, in compenso, comincia ad avere la pelle sempre più pulita e a tornare quello di prima.
Sul collo ha qualche macchiolina più chiara, ma mi auguro sia dovuta alla recente abbronzatura.
La giornata è trascorsa un po' così, cercando di barcamenarmi tra qualche leggera faccenda e i bambini da gestirsi e proprio loro possono rivelarsi una vera risorsa. Se fossi rimasta a casa sola con la piccola ammalata forse sarebbe stato peggio. Loro invece ci sono e posso contare sulla loro capacità di intrattenimento e di aiuto casalingo.
Nel tardo pomeriggio, quando l'intero cortile era ormai ombreggiato, abbiamo giocato alle belle statuine e ci siamo divertiti.
Il colpo di scena però è arrivato dopo cena, quando Davide, alla sua seconda prova, ha dimostrato di saper andare finalmente senza rotelle. Si, non riesce ancora a partire da solo, ma una volta avviato non ha più bisogno di alcun sostegno.
Io ho potuto partecipare all'emozione grazie ad un filmato realizzato col cellulare da Maurizio, visto mentre mi prendevo cura della piccola, rinfrescandola con acqua e amido e somministrandole Tachipirina.
Devo dire che è sorprendente. Davvero, come l'ha definito la sua maestra, Davide è un Diesel. Parte molto lentamente, ma poi... poi dimostra di avere tutte le capacità per recuperare rispetto a chi è più immediato di lui.
Anche Lele (forse domani grandina...) ha ammesso che il fratello è stato più bravo e veloce di lui a imparare.
Davvero, nonostante la canicola opprimente di questi giorni, non c'è da annoiarsi in questa estate in cui, fra le altre cose, abbiamo terminato di pagare il mutuo. Che soddisfazione essere riusciti a mantenere l'impegno preso con la banca, a ripagare tutto il prestito interessi compresi.
Abbiamo festeggiato l'evento stappando una bottiglia di bianco comprata lo scorso sabato alla Coop e facendo partecipi anche i bambini. Chissà cos'hanno capito!?
Adesso aspetto con Maurizio che passi un po' il caldo allucinante e poi anche noi tenteremo un'immersione notturna nel sonno.
Buona notte naviganti
---
la mamma
Dopo la varicella di Davide esplosa al mare ora è la volta della sorellina. Ha cominciato ieri ancora una volta quasi in sordina. Una piccola bolla sulla schiena, qualche linea di febbre e poco più, ma questa mattina al risveglio la situazione era già in evidente peggioramento.
Stiamo attraversando il culmine della malattia e per domani ancora non mi aspetto miglioramenti, anzi. Temo che verremo colpiti da una nuova ondata di bolle e la febbre, come già questa sera, rimarrà molto alta.
Le sto somministrando l'antistaminico, ma, forse aiutata dalla sua inconsapevolezza, non si sta lamentando per il prurito e sembra reggere molto bene la febbre. Beve in continuazione, ha gli occhietti un po' spenti ed è un po' meno loquace del solito.
L'appetito non le è sparito proprio del tutto, ma, dovremo tener duro almeno per altri due, tre giorni, quando la fase acuta sarà passata e pian, piano cominceranno ad apparire le croste. Davide, in compenso, comincia ad avere la pelle sempre più pulita e a tornare quello di prima.
Sul collo ha qualche macchiolina più chiara, ma mi auguro sia dovuta alla recente abbronzatura.
La giornata è trascorsa un po' così, cercando di barcamenarmi tra qualche leggera faccenda e i bambini da gestirsi e proprio loro possono rivelarsi una vera risorsa. Se fossi rimasta a casa sola con la piccola ammalata forse sarebbe stato peggio. Loro invece ci sono e posso contare sulla loro capacità di intrattenimento e di aiuto casalingo.
Nel tardo pomeriggio, quando l'intero cortile era ormai ombreggiato, abbiamo giocato alle belle statuine e ci siamo divertiti.
Il colpo di scena però è arrivato dopo cena, quando Davide, alla sua seconda prova, ha dimostrato di saper andare finalmente senza rotelle. Si, non riesce ancora a partire da solo, ma una volta avviato non ha più bisogno di alcun sostegno.
Io ho potuto partecipare all'emozione grazie ad un filmato realizzato col cellulare da Maurizio, visto mentre mi prendevo cura della piccola, rinfrescandola con acqua e amido e somministrandole Tachipirina.
Devo dire che è sorprendente. Davvero, come l'ha definito la sua maestra, Davide è un Diesel. Parte molto lentamente, ma poi... poi dimostra di avere tutte le capacità per recuperare rispetto a chi è più immediato di lui.
Anche Lele (forse domani grandina...) ha ammesso che il fratello è stato più bravo e veloce di lui a imparare.
Davvero, nonostante la canicola opprimente di questi giorni, non c'è da annoiarsi in questa estate in cui, fra le altre cose, abbiamo terminato di pagare il mutuo. Che soddisfazione essere riusciti a mantenere l'impegno preso con la banca, a ripagare tutto il prestito interessi compresi.
Abbiamo festeggiato l'evento stappando una bottiglia di bianco comprata lo scorso sabato alla Coop e facendo partecipi anche i bambini. Chissà cos'hanno capito!?
Adesso aspetto con Maurizio che passi un po' il caldo allucinante e poi anche noi tenteremo un'immersione notturna nel sonno.
Buona notte naviganti
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la mamma
lunedì 11 luglio 2011
Ci siamo: domani Maurizio rientrerà al lavoro e i miei bambini dovranno perdere il loro animatore numero uno.
Poco fa, prima che prendessero sonno, ho cercato di spiegare loro come potremmo impostare le giornate e speriamo possa andar bene.
L'altro pomeriggio si son messi in cortile e, mentre io stiravo ed Elisa dormiva, hanno restaurato la nostra povera panchina che languiva in condizioni pessime. Ogni volta che qualcuno si sedeva correva il rischio di ritrovarsi col sedere per terra!
Hanno fatto proprio un bel lavoro ed era un piacere sentirli da dentro la cucina con la porta aperta. Ai bambini è stato concesso di ridipingere le due sponde in ferro e la cosa mi ha ricordato una manifestazione di tanti anni fa ormai defunta.
Ero ancora piccola, nemmeno andavo a scuola, ma ricordo che la Pro Loco, della quale mio nonno era allora presidente, radunava le famiglie in un parcheggio antistante la palestra comunale, assegnava a ciascuna un posto auto e queste, munite di vernici e pennelli, potevano dipingere il proprio quadro.
I soggetti ritratti rimanevano poi sull'asfalto fino a che i colori da soli non se ne andavano.
Era un modo come un altro, ma sicuramente indovinato, per aggregare le persone.
Oggi invece non è andata altrettanto bene, forse solo per me, ma soprassediamo.
Questa sera abbiamo recuperato. Siamo stati in una via qua dietro, dove c'è un bel rettilineo poco trafficato, per far fare a Davide la prima esperienza senza le rotelle.
Una vera emozione! Lele invece correva a più non posso con la sua bicicletta ed Elisa, per mano, saliva e scendeva continuamente dal marciapiede divertendosi a modo suo.
Ora è tardi e domani si ricomincia.
Buona notte naviganti
---
la mamma
Poco fa, prima che prendessero sonno, ho cercato di spiegare loro come potremmo impostare le giornate e speriamo possa andar bene.
L'altro pomeriggio si son messi in cortile e, mentre io stiravo ed Elisa dormiva, hanno restaurato la nostra povera panchina che languiva in condizioni pessime. Ogni volta che qualcuno si sedeva correva il rischio di ritrovarsi col sedere per terra!
Hanno fatto proprio un bel lavoro ed era un piacere sentirli da dentro la cucina con la porta aperta. Ai bambini è stato concesso di ridipingere le due sponde in ferro e la cosa mi ha ricordato una manifestazione di tanti anni fa ormai defunta.
Ero ancora piccola, nemmeno andavo a scuola, ma ricordo che la Pro Loco, della quale mio nonno era allora presidente, radunava le famiglie in un parcheggio antistante la palestra comunale, assegnava a ciascuna un posto auto e queste, munite di vernici e pennelli, potevano dipingere il proprio quadro.
I soggetti ritratti rimanevano poi sull'asfalto fino a che i colori da soli non se ne andavano.
Era un modo come un altro, ma sicuramente indovinato, per aggregare le persone.
Oggi invece non è andata altrettanto bene, forse solo per me, ma soprassediamo.
Questa sera abbiamo recuperato. Siamo stati in una via qua dietro, dove c'è un bel rettilineo poco trafficato, per far fare a Davide la prima esperienza senza le rotelle.
Una vera emozione! Lele invece correva a più non posso con la sua bicicletta ed Elisa, per mano, saliva e scendeva continuamente dal marciapiede divertendosi a modo suo.
Ora è tardi e domani si ricomincia.
Buona notte naviganti
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la mamma
venerdì 8 luglio 2011
Il vascello continua a godersi il rollio lento delle onde come ancorato poco più il là della riva. Ci aggiriamo per i ponti per rimettere in sesto quel che è bene in attesa di riprendere un nuovo viaggio.
Maurizio, dopo che è terminato il lavoro dei muratori, sta tinteggiando la ringhiera del balcone e oggi, un po' perché necessitava, un po' per poter proseguire, ha dato una buona potutura ad alcune piante troppo cresciute nell'aiuola ma... ancora ce n'è.
I piccoli lavoretti non finiscono mai, ma è un buon passatempo e la soddisfazione, nel vedere un buon risultato e la propria casa almeno di quel po' migliorata, certo non manca.
Io mi occupo di mandare macchinate di biancheria, stendere e stirare, senza strafare.
I bambini hanno riscoperto le costruzioni. Ieri Davide ha pranzato dalla nonna, stufandosi purtroppo ben presto e chiedendo di rientrare, e oggi è stata la volta di Lele che invece è rimasto di buon grado fino al pomeriggio inoltrato.
Avrei lo stimolo per mettermi a fare tante cose. Vorrei iniziare le tende di Elisa, riprendere a cucinare come si deve, un po' per voglia e un po' per passione, riuscire a realizzare qualcosa di carino coi bambini tanto per rompere la routine noiosa delle giornate, ma non so come andrà.
Intanto, la sera prima che si addormentino, sto rileggendo loro la storia di Pinocchio e la cosa mi ha riportata a un tenero ricordo, un ricordo che risale a quando Lele era molto piccolo.
E' stato un periodo veramente molto, molto faticoso per me e mai avrei creduto di poterci ripensare con piacere e tenerezza, ma è successo.
Quanta fatica eppure quanta dolcezza!
Buona notte naviganti.
---
la mamma
Maurizio, dopo che è terminato il lavoro dei muratori, sta tinteggiando la ringhiera del balcone e oggi, un po' perché necessitava, un po' per poter proseguire, ha dato una buona potutura ad alcune piante troppo cresciute nell'aiuola ma... ancora ce n'è.
I piccoli lavoretti non finiscono mai, ma è un buon passatempo e la soddisfazione, nel vedere un buon risultato e la propria casa almeno di quel po' migliorata, certo non manca.
Io mi occupo di mandare macchinate di biancheria, stendere e stirare, senza strafare.
I bambini hanno riscoperto le costruzioni. Ieri Davide ha pranzato dalla nonna, stufandosi purtroppo ben presto e chiedendo di rientrare, e oggi è stata la volta di Lele che invece è rimasto di buon grado fino al pomeriggio inoltrato.
Avrei lo stimolo per mettermi a fare tante cose. Vorrei iniziare le tende di Elisa, riprendere a cucinare come si deve, un po' per voglia e un po' per passione, riuscire a realizzare qualcosa di carino coi bambini tanto per rompere la routine noiosa delle giornate, ma non so come andrà.
Intanto, la sera prima che si addormentino, sto rileggendo loro la storia di Pinocchio e la cosa mi ha riportata a un tenero ricordo, un ricordo che risale a quando Lele era molto piccolo.
E' stato un periodo veramente molto, molto faticoso per me e mai avrei creduto di poterci ripensare con piacere e tenerezza, ma è successo.
Quanta fatica eppure quanta dolcezza!
Buona notte naviganti.
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la mamma
mercoledì 6 luglio 2011
Dopo averlo tenuto parecchio tempo nella cassapanca della cucina, approfittando delle vacanze appena conlcuse, ho portato a termine questo semplice lavoro.
Riscoprendo i punti imparati da bambina (la catenella, il punto pieno), e con l'aiuto della mia mamma che ha tagliato una tela di recupero, ho confezionato questo grembiulino per il casalingo di famiglia.
Lui avrebbe voluto che lo disegnassi con un pennarello... in tal modo avrebbe sicuramente potuto indossarlo prima, ma aver portato a termine anche questo lavoro (so quando inizio, ma mai quando e se finirò!) è per me motivo di soddisfazione.
Un saluto a tutti
---
la mamma
Riscoprendo i punti imparati da bambina (la catenella, il punto pieno), e con l'aiuto della mia mamma che ha tagliato una tela di recupero, ho confezionato questo grembiulino per il casalingo di famiglia.
Lui avrebbe voluto che lo disegnassi con un pennarello... in tal modo avrebbe sicuramente potuto indossarlo prima, ma aver portato a termine anche questo lavoro (so quando inizio, ma mai quando e se finirò!) è per me motivo di soddisfazione.
Un saluto a tutti
---
la mamma
Esiste il "domozimurgo completo"...?
Prosegue la nostra particolare e personale esperienza con la birra in casa.
Il ritorno dalle vacanze è stato il momento del primo assaggio della produzione Maggio 2011, una Bohemian Pilsner acquistata via Internet da Mr Malt.
Eravamo un po' stanchi del viaggio, ma eravamo anche curiosi di verificare se l'impegno che avevamo messo nel preparare la fermentazione, prima, e l'imbottigliamento, poi, avevesse dato buoni risultati.
Devo dire che il risultato è soddisfacente, la birra pur essendo molto chiara, in origine, ha un colore più ambrato grazie all'utilizzo dello zucchero di canna, è frizzante, non produce troppa schiuma, insomma si lascia bere...!
Abbiamo già fatto provare al nostro vicino (che aveva provato anche la prima produzione) la nuova arrivata e ci ha dato anche i primi riscontri: "...è buona e ha un retrogusto un po' ferroso...".
Non ci resta che farla assaggiare agli altri nostri amici...
---
il papà
P.S. nel titolo ho citato il "domozimurgo completo", facendo qualche ricerca su Internet ho scovato questo post del 2006, in cui vengono elencati 16 punti per diventare un "domozimurgo completo", non ce la farò mai... :-)
Il ritorno dalle vacanze è stato il momento del primo assaggio della produzione Maggio 2011, una Bohemian Pilsner acquistata via Internet da Mr Malt.
Eravamo un po' stanchi del viaggio, ma eravamo anche curiosi di verificare se l'impegno che avevamo messo nel preparare la fermentazione, prima, e l'imbottigliamento, poi, avevesse dato buoni risultati.
Devo dire che il risultato è soddisfacente, la birra pur essendo molto chiara, in origine, ha un colore più ambrato grazie all'utilizzo dello zucchero di canna, è frizzante, non produce troppa schiuma, insomma si lascia bere...!
Abbiamo già fatto provare al nostro vicino (che aveva provato anche la prima produzione) la nuova arrivata e ci ha dato anche i primi riscontri: "...è buona e ha un retrogusto un po' ferroso...".
Non ci resta che farla assaggiare agli altri nostri amici...
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il papà
P.S. nel titolo ho citato il "domozimurgo completo", facendo qualche ricerca su Internet ho scovato questo post del 2006, in cui vengono elencati 16 punti per diventare un "domozimurgo completo", non ce la farò mai... :-)
Siamo a casa. Proprio ieri il vascello è approdato nei nostri mari dopo un viaggio lungo, ma tutto sommato tranquillo.
Lo scorso giovedì, l'ultimo del mese di giugno, abbiamo lasciato l'alloggio affittato per le due settimane al mare e ci siamo trasferiti ad Assisi.
Davide non stava per niente bene. Col passare delle ore si era riempito ancor più di bolle e più volte, ad intervalli di sei ore, abbiam dovuto tenere a bada la febbre alta col paracetamolo, ma andavamo da amici e non in un posto qualsiasi ed io, nonostante non fossi in preda all'ansia, avevo proprio bisogno del sostegno caldo dell'amicizia.
Per evitare il peggioramento della situazione abbiamo evitato di scendere in spiaggia. Siamo stati a far spesa, un giro in centro, con Davide rigorosamente vicino perché non si propagasse il contagio. Prima di venir via poi, dato che ormai la malattia diffusasi ampiamente sul volto era da tutti evidente, siamo rimasti tranquilli in casa.
Ad attenderci ad Assisi, dopo uno spostamento di tre ore e mezzo, abbiamo trovato una pasta e una frittata con verdure gentilmente preparata per noi dalla nuora della proprietaria dell'agriturismo, anche lei nostra lunga conoscenza.
Siamo stati accompagnati nelle nostre stanze, due locali nei quali ancora non eravamo mai stati alloggiati. Due locali nel sottotetto che davano direttamente su una valle verdissima che invitano a fermarsi e iniziare un lunghissimo sogno ad occhi aperti.
Non siamo riusciti, in questi giorni, complice lo stato di salute di Davide (comunque in lento ma progressivo miglioramento) e un po' di cattivo tempo, a peregrinare per l'Umbria come avremmo voluto.
Siamo tornati sui luoghi cari, tra cui le fonti del Clitunno, in una mattinata che credevamo dovesse essere serena, ma nella quale siamo stati sorpresi dalla pioggia. I bimbi, muniti di giacchina impermeabile, sono comunque riusciti a rimanere all'aperto e divertirsi gironzolando nei dintorni.
E' stata una vacanza di alti e bassi, le crisi di pianto si sono alternate ai momenti di divertimento e godibilità. Uno degli ultimi pomeriggi, mentre ci rilassavamo in cortile, Lele, Davide ed Elisa hanno giocato a lungo insieme cantando filastrocche e girotondi, divertendosi e provocando il nostro stupito divertimento.
Come accennato sopra, abbiamo ritrovato tutto il calore dell'amicizia con i proprietari dell'agriturismo "Le Cocce", dei quali abbiamo potuto godere a più riprese la squisita compagnia. Così le serate passavano attorno al tavolo, ancora in parte da sparecchiare, a chiacchierare e raccontarsi le reciproche vicende.
Poi, ogni volta sempre più tardi si rientrava in camera dove i bambini venivano messi a letto. Come nostra consuetudine recitavamo le preghiere e poi leggevo loro una storia e la prima sera ho avuto modo, nel ringraziare, di fare un complimento sincero e sentito a ciascuno dei miei figli.
In particolare Emanuele sembra essersi responsabilizzato. Per tanti aspetti è l'Emanuele di sempre, cocciuto e contraddittorio, ma sta anche diventando un bambino responsabile, in grado di accorgersi di un bisogno e farsene carico, come quando in macchina Davide chiedeva insistentemente quando saremmo arrivati, ormai esausto del viaggio e proprio a Lele è venuto in mente di farlo giocare con le mutevoli forme delle nuvole che in quel momento macchiavano parecchio il cielo.
Elisa è divenuta abile a mangiare autonomamente e fa progressi in vista dell'eliminazione del pannolino. A Davide invece ho attestato il suo buon comportamento in questo frangente, vivendo bene la malattia.
Adesso sono a casa e, nonostante sia sempre difficile staccarsi da luoghi e persone che amo, sono contenta di essere qui con una ritrovata calma e, soprattutto, con la sensazione di un'unione più forte tra noi cinque proprio per la quantità di tempo che abbiamo avuto per stare insieme, fuori dai consueti impegni.
E' tardi, probabilmente altri flash delle vacanze attraverseranno i prossimi aggiornamenti, intrecciati alla vita quotidiana a scuole chiuse.
Buona notte naviganti.
---
la mamma
Lo scorso giovedì, l'ultimo del mese di giugno, abbiamo lasciato l'alloggio affittato per le due settimane al mare e ci siamo trasferiti ad Assisi.
Davide non stava per niente bene. Col passare delle ore si era riempito ancor più di bolle e più volte, ad intervalli di sei ore, abbiam dovuto tenere a bada la febbre alta col paracetamolo, ma andavamo da amici e non in un posto qualsiasi ed io, nonostante non fossi in preda all'ansia, avevo proprio bisogno del sostegno caldo dell'amicizia.
Per evitare il peggioramento della situazione abbiamo evitato di scendere in spiaggia. Siamo stati a far spesa, un giro in centro, con Davide rigorosamente vicino perché non si propagasse il contagio. Prima di venir via poi, dato che ormai la malattia diffusasi ampiamente sul volto era da tutti evidente, siamo rimasti tranquilli in casa.
Ad attenderci ad Assisi, dopo uno spostamento di tre ore e mezzo, abbiamo trovato una pasta e una frittata con verdure gentilmente preparata per noi dalla nuora della proprietaria dell'agriturismo, anche lei nostra lunga conoscenza.
Siamo stati accompagnati nelle nostre stanze, due locali nei quali ancora non eravamo mai stati alloggiati. Due locali nel sottotetto che davano direttamente su una valle verdissima che invitano a fermarsi e iniziare un lunghissimo sogno ad occhi aperti.
Non siamo riusciti, in questi giorni, complice lo stato di salute di Davide (comunque in lento ma progressivo miglioramento) e un po' di cattivo tempo, a peregrinare per l'Umbria come avremmo voluto.
Siamo tornati sui luoghi cari, tra cui le fonti del Clitunno, in una mattinata che credevamo dovesse essere serena, ma nella quale siamo stati sorpresi dalla pioggia. I bimbi, muniti di giacchina impermeabile, sono comunque riusciti a rimanere all'aperto e divertirsi gironzolando nei dintorni.
E' stata una vacanza di alti e bassi, le crisi di pianto si sono alternate ai momenti di divertimento e godibilità. Uno degli ultimi pomeriggi, mentre ci rilassavamo in cortile, Lele, Davide ed Elisa hanno giocato a lungo insieme cantando filastrocche e girotondi, divertendosi e provocando il nostro stupito divertimento.
Come accennato sopra, abbiamo ritrovato tutto il calore dell'amicizia con i proprietari dell'agriturismo "Le Cocce", dei quali abbiamo potuto godere a più riprese la squisita compagnia. Così le serate passavano attorno al tavolo, ancora in parte da sparecchiare, a chiacchierare e raccontarsi le reciproche vicende.
Poi, ogni volta sempre più tardi si rientrava in camera dove i bambini venivano messi a letto. Come nostra consuetudine recitavamo le preghiere e poi leggevo loro una storia e la prima sera ho avuto modo, nel ringraziare, di fare un complimento sincero e sentito a ciascuno dei miei figli.
In particolare Emanuele sembra essersi responsabilizzato. Per tanti aspetti è l'Emanuele di sempre, cocciuto e contraddittorio, ma sta anche diventando un bambino responsabile, in grado di accorgersi di un bisogno e farsene carico, come quando in macchina Davide chiedeva insistentemente quando saremmo arrivati, ormai esausto del viaggio e proprio a Lele è venuto in mente di farlo giocare con le mutevoli forme delle nuvole che in quel momento macchiavano parecchio il cielo.
Elisa è divenuta abile a mangiare autonomamente e fa progressi in vista dell'eliminazione del pannolino. A Davide invece ho attestato il suo buon comportamento in questo frangente, vivendo bene la malattia.
Adesso sono a casa e, nonostante sia sempre difficile staccarsi da luoghi e persone che amo, sono contenta di essere qui con una ritrovata calma e, soprattutto, con la sensazione di un'unione più forte tra noi cinque proprio per la quantità di tempo che abbiamo avuto per stare insieme, fuori dai consueti impegni.
E' tardi, probabilmente altri flash delle vacanze attraverseranno i prossimi aggiornamenti, intrecciati alla vita quotidiana a scuole chiuse.
Buona notte naviganti.
---
la mamma
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