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domenica 29 aprile 2012

Oggi devo proprio fare un plauso alle capacità di mio figlio, che quando non si mette a brontolare (cosa che gli riesce molto bene) può dare il meglio di sè.

Mi riferisco a un lavoretto al pirografo che, per l'occasione della Prima Comunione di mio nipote e di un figlio di nostri amici, ha magistralmente portato a termine in modo egregio.

Abbiamo cercato in Internet un'immagine del volto di Gesù che potesse essere facilmente riportabile, con la carta carbone, su appendino di legno comprato al Brico.

Riporto di seguito l'immagine su carta e quelle su legno... lascio a voi giudicare!


Hanno completato l'opera la firma di mio figlio e sul retro la scritta "Prima Comunione" e la data del giorno.


Forse sarà esagerato il mio parere (perchè di parte :-) ), ma al di là del risultato "artistico" sono contento che possa aver realizzato con le proprie mani qualcosa che poi ha donato come ricordo di un giorno importante.

Cosa aggiungere, prosegui così figliolo...

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il papà


venerdì 30 dicembre 2011

Quest'anno abbiamo scoperto come sia bello poter addobbare la propria casa con dei semplici addobbi fatti in casa.

E' possibile ad esempio ricercare in Internet qualche immagine natalizia e con la collaborazione dei bambini passare qualche ora del pomeriggio colorare utilizzando pastelli e pennarelli.

Riporto un'immagine della Sacra Famiglia di Nazareth colorata e appesa su una delle finestre della nostra abitazione.


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il papà

domenica 11 dicembre 2011

Dai primi di novembre sto lavorando ad un progetto di una certa complessità: costruire una cucina giocattolo per mia figlia Elisa (la terzogenita).

Parecchi mesi fa, in un grande magazzino di casalinghi, mi ero per caso soffermato ad osservare una piccola cucina giocattolo di legno (si trattava di forno + fornello) che ha attirato la mia curiosità. Ho fatto un paio di foto, ma nulla di più...

Recentemente in un negozio di giocatolli ho di nuovo visto una cucina di legno ed allora con mia moglie ci siamo detti che sarebbe stato un bel gioco adatto a nostra figlia.

Il costo di queste cucine giocattolo non è proprio contenuto, si passa dalle 70-80 Euro di quelle in plastica alle 100-150 per quelle in legno, ma al di là del prezzo ho pensato che sarebbe stato un bel gesto costruirla con le mie mani.

Girovagando un po' in internet si trovano parecchi spunti sulla costruzione di cucine giocattolo fai-da-te, poi come spesso mi capita, ho preso qualche suggerimento, ma ho cercato di mettere parecchi elementi del tutto originali.

Così, dal disegno realizzato con l'ormai collaudato Google SketchUp, ho ideato una struttura 60 x 80 cm, da costruire utilizzando travetti di legno di abete 4 x 4 che poi avrei ricoperto con fogli di compensato di 4mm di spessore.

Ho comprato il legno in un centro Brico a noi vicino, da cui ho fatto tagliare i travetti in quanto volevo ottenere una struttura di base solida e mi servivano dei tagli il più possibile diritti e precisi.

Il resto del legno ho cercato di tagliarlo da solo (non con poche difficoltà, data la mancanza di strumenti adatti allo scopo) dato che il costo del taglio non è proprio contenuto 0,5 € a taglio!

Il legno sarebbe poi stato ricoperto con fogli di carta stampati e incollati con la tecnica del decoupage.

Per la realizzazione delle stampe ho utilizzato Powerpoint, con cui ho simulato le piastrelle, i fuochi del fornello e persino il lavello di acciaio (invano ho cercato una bacinella di metallo da poter utilizzare e rendere così più credibile la cucina).


Man mano che la cucina prendeva forma, cresceva anche la curiosità dei miei bambini, che premevano per vederla finire in fretta e devo dire che era anche un po' il mio desiderio, dato che per il compleanno, Elisa aveva ricevuto parecchie pentole, e non vedevo l'ora di vederla all'opera.

Ora dopo qualche settimana di lavoro serale posso dire di aver raggiunto un buon risultato (mancano ancora alcune rifiniture, ma il grosso è stato completato), di seguito alcune foto dell' opera :-)




I bambini ora ci giocano ed Elisa ha cominciato a prendere confidenza con la sua nuova cucina, tanto che si reca in studio, accende la luce da sola e comincia a spadellare per poi portarci un piatto da lei cucinato :-).

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il papà

mercoledì 19 ottobre 2011

Eccoci di nuovo, dopo una settimana esatta dopo aver riposto il "mosto" a dimora nella nostra cantina ed aver controllato periodicamente che dal gorgogliatore fuoriuscisse l'anidride carbonica prodotta dai lieviti (segno evidente che il processo di fermentazione è avviato), siamo giunti alla fase di imbottigliamento.
Prima di tutto dobbiamo procedere con la sanificazione (con la solita soluzione di acqua e metabisolfito di potassio) delle bottiglie.

Importante, prima dell'imbottigliamento, è il travaso del "mosto" in un secondo fermentatore (anch'esso sanificato con il metabisolfito sciolto in acqua) allo scopo di eliminare parte dei lieviti che nel frattempo si sono depositati sul fondo e fornire un ulteriore carica di zucchero ai lieviti rimasti in sospensione al fine di aggiungere la caratteristica schiuma alla birra.

Le bottiglie, una volta riempite e tappate, verranno riposte in cantina per altri 10-15 giorni per garantire la seconda ed ultima fase di fermentazione.
A quel punto è possibile stappare la prima bottiglia, anche se si consiglia di mantenere ancora qualche mese la birra a riposo (dicono che migliora il gusto...).

Non ci resta che attendere e mi riprometto di scrivere un Post al primo assaggio.

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il papà

martedì 11 ottobre 2011

Molto si stupiscono quando mi capita di raccontare che in casa nostra produciamo la birra artigianale (vedi i Post contenenti la parola "domozimurgo") e di solito la domanda che mi sento rivolgere è sempre la stessa: "ma come si fa la birra in casa?".

Ora, lungi da me scrivere un "trattato" sull' Homebrewing (l'arte di produrre la birra in casa), per questo in rete sono disponibili parecchie guide pratiche molto complete e sicuramente scritte da persone più autorevoli di me.

Il tentativo in questo mio Post è quello di raccontarvi, senza tante pretese, come ho passato la prima parte della mattina di Sabato scorso (dalle 7:30 circa fino alle 9:00) alle prese con la preparazione della nostra terza produzione di birra artigianale.

Prima di tutto è importante SANIFICARE tutto gli strumenti che verranno a contatto con il mosto (così viene chiamato il preparato di malto, ovviamente prima che diventi birra) con una soluzione di acqua e potassio metabisolfito. La pulizia è importante per evitare di introdurre batteri che potrebbero rovinare la fermentazione della nostra bevanda.


Passo successivo è quello di far intiepidire a bagnomaria la latta contenente il composto di malto e luppolo (acquistabile in Internet dai siti specializzati) e contemporaneamente portare ad ebollizione circa 2,5-3 litri di acqua.


Nel frattempo dobbiamo pesare il "combustibile" per i lieviti che aggiungeremo al termine. Questa volta ho optato per 450gr di malto e 550gr di zucchero bianco.


Una volta  che l'acqua bolle, si spegne il fuoco e si riversa dentro il composto della latta e lo zucchero+malto.


Quando si è sciolto completamente lo zucchero+malto si deve procedere con il raffreddamento del composto  (ho utilizzato allo scopo delle mattonelle refrigeranti)


Ultimo passaggio, mettere il mosto nel fustino per la fermentazione aggiungendo acqua fino a raggiungere i 23 litri indicati sulla confezione e aggiungere la bustina di lievito. Lasciare idratare per 15 minuti il lievito e mescolare con energia il tutto.


Come vedete la schiuma  promette bene...
 

Chiudere con l'apposito tappo + gorgogliatore, riporre il fustino in cantina e attendere che i lieviti consumino gli zuccheri disciolti per produrre alcol e anidride carbonica.

Ecco fatto!

La prossima puntata è l'imbottigliamento e ci sarà da divertirsi... :-)

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il papà

mercoledì 28 settembre 2011

Lo scudo medievale (2)

Mostrando il nostro Blog a dei nostri amici, mi sono accorto di non aver ancora pubblicato un Post riguardante il secondo scudo medievale di nostra produzione (dall'idea del disegno alla realizzazione).

Tutto ha avuto inizio parecchi mesi fa, quando ho chiesto al mio secondogenito Davide di scegliere un tema per il suo nuovo scudo. Come al solito ci siamo messi davanti al portatile connesso ad Internet ed abbiamo cercato qualche immagine che ci potesse ispirare.
Davide ha scelto uno stemma araldico con un leone rampante che si prestava bene ad essere trasformato anche in uno scudo.

Abbiamo quindi recuperato il materiale necessario (legno compensato, colori acrilici, etc.) ed abbiamo iniziato con tanta calma a progettare e a pensare le migliori tecniche da utilizzare per la sua realizzazione.

Davide ha partecipato a colorare parti dello scudo e devo dire che ha seguito tutte le fasi della lavorazione, tanto che appena tornavo a casa mi chiedeva a che punto fosse il suo scudo :-)

Abbiamo creato il profilo per renderlo simile ad un vero scudo (abbiamo anche aggiunto nella punta inferiore una conchiglia per abbellirlo ulteriormente), aggiunto delle cinghe posteriormente per garantirne la presa ed ecco fatto!


Lascio a voi giudicare il risultato...

Alla prossima (abbiamo già in cantiere una spada medievale).

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il papà

venerdì 12 agosto 2011

E' parecchio che non scrivo un Post descrivendo i lavoretti che faccio con i miei figli.

Lo scopo principale è quello di passare del tempo con loro, ma un obiettivo non meno importante è quello di mostrare loro (più con l'esempio che con le parole) quanto può essere piacevole e gratificante realizzare un oggetto partendo da materiali semplici.

Si inizia con l'immaginare l'oggetto (ci si può aiutare anche con un disegno su carta o con un modello 3D di Google Sketchup), si deve pensare un modo per costruirlo (l'importante è rendersi conto se è fattibile) e solo a quel punto si può procedere con l'acquisto del materiale necessario.

Un aspetto fondamentale è non avere fretta di finire subito, perchè si sa "la fretta è cattiva consigliera" e in questo genere di lavoretti è facile commettere degli errori che possono far fallire l'intero progetto.

Insomma la domanda è: "possono i nostri <lavoretti> contribuire nel far passare un messaggio educativo ai nostri figli ? ... beh io lo spero tanto :-)

Dopo questa premessa vi presento l'ultima nostra fatica: "la seggiolina di Elisa" (anche se per ora la utilizza ancora poco): 


Di seguito un dettaglio dei nanetti applicati con la colla vinilica:


Alla prossima sfida...

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il papà




mercoledì 20 luglio 2011

Madonna con bambino, opera realizzata con il pirografo su tavola di legno, da Lele come regalo per il papà con il contributo "artistico" di Elisa (si vedano i segni di biro rossa sul viso della Madonna).
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il papà e la mamma

mercoledì 6 luglio 2011

Dopo averlo tenuto parecchio tempo nella cassapanca della cucina, approfittando delle vacanze appena conlcuse, ho portato a termine questo semplice lavoro.

Riscoprendo i punti imparati da bambina (la catenella, il punto pieno), e con l'aiuto della mia mamma che ha tagliato una tela di recupero, ho confezionato questo grembiulino per il casalingo di famiglia.

Lui avrebbe voluto che lo disegnassi con un pennarello... in tal modo avrebbe sicuramente potuto indossarlo prima, ma aver portato a termine anche questo lavoro (so quando inizio, ma mai quando e se finirò!) è per me motivo di soddisfazione.

Un saluto a tutti

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la mamma

Esiste il "domozimurgo completo"...?

Prosegue la nostra particolare e personale esperienza con la birra in casa.

Il ritorno dalle vacanze è stato il momento del primo assaggio della produzione Maggio 2011, una Bohemian Pilsner acquistata via Internet da Mr Malt.

Eravamo un po' stanchi del viaggio, ma eravamo anche curiosi di verificare se l'impegno che avevamo messo nel preparare la fermentazione, prima, e l'imbottigliamento, poi, avevesse dato buoni risultati.

Devo dire che il risultato è soddisfacente, la birra pur essendo molto chiara, in origine, ha un colore più ambrato grazie all'utilizzo dello zucchero di canna, è frizzante, non produce troppa schiuma, insomma si lascia bere...!

Abbiamo già fatto provare al nostro vicino (che aveva provato anche la prima produzione) la nuova arrivata e ci ha dato anche i primi riscontri: "...è buona e ha un retrogusto un po' ferroso...".

Non ci resta che farla assaggiare agli altri nostri amici...

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il papà

P.S. nel titolo ho citato il "domozimurgo completo", facendo qualche ricerca su Internet ho scovato questo post del 2006, in cui vengono elencati 16 punti per diventare un "domozimurgo completo", non ce la farò mai... :-)

domenica 26 giugno 2011

Questo pomeriggio non lo abbiamo dedicato ai lavoretti, bensì ad un giro a Pisa.

Ma come avevo promesso nei precedenti post, è giunto il momento di mostrarvi le nostre produzioni fatte con i sassi e con l'aiuto degli strumenti presenti nella nostra "Scatola delle Manualità".

Il primo è un classico Souvenir, uno di quei ricordini da comprare sulle bancarelle del luogo che si è visitato:


Il secondo invece è un gatto sornione che rannicchiato si riposa e ti guarda con i suoi occhioni grandi...


Ecco arrivare la famigliola degli allegri Barbapapà (diciamo liberamente ispirati ai Barbapapà :-) )


L'ultimo esemplare è ispirato al film di Walt Disney "Alla ricerca di Nemo", decidete voi se è somigliante o meno:

Non mi resta che augurarvi buona notte e alla prossima!

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il papà

giovedì 23 giugno 2011

Questa volta riproponiamo un classico, si tratta della piramide o come a volte dice Davide "piradime" :-)

Il risultato è garantito, l'opera è d'effetto e attira quasi sempre l'ammirazione dei passanti.


La realizzazione è molto semplice, si accumula una bella montagna di sabbia bagnata, si cerca di compattarla il più possibile e poi si procede con l'asportazione della sabbia in eccesso.
Non sempre i lati della piramide risultano essere paralleli e quindi spesso capita di dover togliere parecchia sabbia prima di arrivare al risultato finale.

Realizziamo un tempietto per l'ingresso fatto con dei sassi trovati sulla spiaggia ed ecco la nostra piramide...

Nel frattempo continua la realizzazione pomeridiana con i sassi a breve un post sulla produzione.

Buona notte e alla prossima.
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il papà

martedì 21 giugno 2011

Come dicevo nel precedente post, il rito dei castelli di sabbia pomeridiani non conosce soste...

Per la verità ieri ci siamo concessi (a grande richiesta di Lele) una piccola deviazione sul tema: abbiamo "costruito" una diga primordiale, fatta di legnetti e sassi mischiati con tanta sabbia bagnata, diciamo come potevano farla gli uomini primitivi.

Oggi invece procede la carrellata dei castelli sul bagnasciuga, questa volta abbiamo cercato di abbellirlo con del materiale portatomi da Davide dopo un'escursione nelle retrovie della spiaggia per fare pipì...



In questi pomeriggi abbiamo anche realizzato qualche altra "opera" grazie alla "scatola delle manualità" che avevamo preparato con cura prima di partire e per fortuna non abbiamo dimenticato a casa.

Nei prossimi post ve li mostreremo.

A presto!

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il papà

giovedì 16 giugno 2011

E' passato un anno dall'ultimo post relativo ai castelli di sabbia ed eccoci puntuali per una nuova edizione :-)

Come saprete, se siete lettori assidui di questo blog, i nostri castelli di sabbia non sono opere di ingegno, nè tantomeno opere artistiche, bensì dei mezzi per "l'intrattenimento familiare"...

Con Davide già da qualche mese dicevamo: "vedrai che castelli, questa estate!!!".
Insomma eravamo tutti pronti per cimentarci in questo, ormai definibile, rituale della nostra famiglia, che ci vede impegnati tipicamente dopo il bagno del pomeriggio.

Ma qualcosa è andato storto, gli "attrezzi" (una cazzuola e un paio di spatole) che avevamo preparato e riposto in un angolo del box sono rimasti a casa (insieme ad altre cose per la verità) :-(
Abbiamo dovuto quindi accontentarci delle classiche palette in dotazione dei bambini.

Di seguito le prime due opere, nei primi due giorni di villeggiatura, giudicate voi se abbiamo perso la mano oppure se tutto sommato sono accettabili.




Per ora buonanotte internauti, ci sentiamo al prossimo post (speriamo con nuove opere da mostrarvi).

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il papà

sabato 21 maggio 2011

Dopo 7 giorni di fermentazione è giunto il fatidico momento di imbottigliare il prezioso "nettare"...
Quindi altra "levataccia" alle 7:00 di sabato mattina (con la collaborazione della mia assistente :-)).

L'imbottigliamento è andato molto bene, non ci sono stati intoppi per fortuna, abbiamo messo a dimora 39 bottiglie da 0,50 lt. Non è una grande produzione (di solito sono 23lt, mentre questa volta ci siamo attestati sui 20lt), ma ci dovrebbe consentire di rispondere alle numerose richieste di assaggio!

Dopo aver fatto provare la nostra prima produzione (una classica Lager) ai nostri parenti e amici, abbiamo avuto tante richieste per la successiva produzione (un po' come per il Brunello di Montalcino che lo prenotano già prima della vendemmia... :-) scusate il paragone blasfemo).

Questa volta abbiamo scelto una birra differente la Bohemian Pilsner (sempre da Mr.Malt) speriamo che sia all'altezza delle aspettative.


Non ci resta che augurare "buona birra a tutti..."
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il papà

P.S. l'ultima bottiglia della prima produzione l'abbiamo bevuta in compagnia questa sera al termine dell'incontro del nostro Gruppetto Famiglia, è stato un bel modo per chiudere l'incontro.

sabato 14 maggio 2011

Lo avevo preannunciato nell'ultimo mio post, questa mattina "levataccia" alle 7.00 per la seconda produzione di birra casalinga...

Ci siamo alzati alquanto presto per essere sabato, ma ne è valsa la pena, perchè abbiamo avuto modo di svolgere tutta la preparazione con calma e tranquillità (anche se gli inconvenienti capitano sempre e un piccolo disastro è successo anche questa volta, ma nulla di irreparabile...).

Questa mattina, oltre al valido aiuto di mia moglie, ci ha tenuto compagnia anche Lele, che stranamente si era svegliato prima del solito. Davide invece è sceso poco prima della fase finale: cioè quando si deve riversare il mosto raffreddato nel fermentatore ed è qui che è successo un piccolo disastro, con parte del mosto che è finito sulla sedia e poi per terra. Un attimo di panico subito rientrato!

Stiamo scoprendo che per essere Domozimurghi è fondamentalmente un atto di fiducia (ma si, facciamo un po' di filosofia...) verso la natura e la sua capacità di darci buoni frutti, noi dobbiamo solo coadiuvare, ma non siamo gli attori principali.

Tutto sommato possiamo dire che è andata bene, per essere una delle prime volte.


Ora non ci resta che attendere...

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il papà

domenica 8 maggio 2011

Mia moglie mi ha ricordato il detto "chi si loda si imbroda...", di solito rispetto molto i proverbi che considero l'espressione della saggezza e dell'esperienza popolare, ma in questo caso vorrei fare un'eccezione :-)

Utilizzando uno dei motori di ricerca più diffusi (Google) e ricercando la parola "domozimurgo" il risultato è alquanto inaspettato: il nostro blog viene riportato al 2° e al 3° posto tra i risultati!


Vi posso assicurare che non ho mandato una cassa di birra della nostra produzione ai proprietari di Google... (un dubbio potrebbe sorgere dato che su Bing e su Yahoo non siamo cosi ben posizionati...).

Comunque posso fare un annuncio a chi ha già provato la nostra birra, si avvicina la prossima produzione "meditate gente, meditate!" (anzi "attendete gente, attendete").

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il papà

domenica 19 dicembre 2010

Questa sera dopo cena i miei due figli maschi hanno dedicato una buona mezz'ora alle attività manuali (in famiglia molto più semplicemente usiamo il termine "lavoretti").


Orario insolito dato che dopo essersi lavati e messi in pigiama avrebbero entrambi voluto mettersi sul divano in sala davanti ad un bel cartone animato...

Ma, strano a credersi, si sono posizionati sul tavolo della cucina ed entrambi hanno dato il meglio di loro stessi.
 

Davide, dopo avermi richiesto di stampare alcuni soggetti natalizi, ha iniziato a colorare con i pennarelli mettendoci tutto il suo impegno, usando i colori corretti e rimanendo nei bordi delle figure.
Da quest'anno è molto migliorato nel disegno e nell'utilizzo dei colori, devo dire che sta' proprio crescendo :-)


 
Emanuele, invece ha iniziato e portato a termine in mezz'ora, il regalo per suo cuginetto. Con il proprio pirografo (recente regalo di nostri cari amici) ha disegnato-bruciato su un pezzo di legno circolare una candela di natale con il nome del cugino.

Devo dire che gli è riuscita molto bene, ha lavorato con particolare attenzione, senza perdersi d'animo e senza fare errori. Al termine del lavoro era contentissimo per aver fatto tutto da solo...

Allego al Post qualche immagine della bella serata...!

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il papà

sabato 25 settembre 2010

Evviva sono un "domozimurgo" (forse)... [parte seconda]

Sabato mattina, esattamente una settimana dopo aver riposto il mosto nel fermentatore a gorgogliare "allegramente" in cantina, è giunto il momento di imbottigliare la nostra prima birra artigianale.

La densità, misurata con un apposito strumento, era leggermente sopra i valori di riferimento, ma erano ormai tre giorni che i gorgoglii erano assenti e che la densità era stabile, quindi (come indicava il manuale) poteva essere il momento di procedere con l'imbottigliamento.

Abbiamo travasato il contenuto in un secondo fermentatore per aggiungere dello zucchero (5/6 gr per ogni litro) sciolto in poca acqua calda, in modo da far formare nella birra (una volta imbottigliata) l'anidride carbonica e quindi la caratteristica schiuma.

Abbiamo sanificato le bottiglie con una soluzione di potassio metabisolfito (è un antisettico - antiossidante, molto utilizzato in enologia, in pratica è quella sostanza che obbliga i produttori di vino ad indicare nelle etichette la dicitura "contiene solfiti", a cui ahimè un nostro amico è allergico!) e dopo averle lasciate sgocciolare abbiamo iniziato ad imbottigliare...

Sembravamo una catena di montaggio ... e una dopo l'altra abbiamo riempito 45 bottiglie :-) che abbiamo riposto di nuovo in cantina per almeno un paio di settimane di maturazione.


Una bella pulita a tutta l'attrezzatura e a questo punto attendiamo fiduciosi, che la natura faccia il suo corso...

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il papà

sabato 18 settembre 2010

Evviva sono un "domozimurgo" (forse)...

Evviva sono un domozimurgo, ma in questo caso il "forse" è d'obbligo.

Innanzitutto vi chiederete cosa significa domozimurgo? (immagino starete già cercando la parola su Google...) E' il tentativo non ufficiale di coniare un termine italiano alternativo alla parola inglese homebrewer (che tradotto significa più o meno "produttore di birra casalingo").

Ebbene sì, sono (anzi siamo, perchè in questa piccola avventura ho coinvolto fattivamente anche mia moglie) per ora soddisfatti di essere riusciti a iniziare il processo di fermentazione della nostra prima birra.

Dopo aver fatto un po' di ricerche in Internet ed essermi letto qualche articolo sull'argomento, avevamo deciso di acquistare l'attrezzatura dal sito "Mr.Malt", che è arrivata puntualmente e senza problemi dopo qualche giorno consegnata da un corriere.

Avendo letto e riletto il breve manualetto a corredo, mi sentivo pronto per il primo passo e così abbiamo pianificato il tutto per questa mattina verso le 7:00 (prima che i pargoli si svegliassero).



Tutto per il verso giusto, in un'ora e mezza avevamo già messo a riposo nel proprio fermentatore il mosto (così viene chiamato in gergo) e dopo aver aggiunto la bustina di lievito attendevamo che iniziasse il processo di fermentazione.

Il segnale rivelatore è un simpatico "gorgoglio" (è il rumore che emette la fuoriuscita dell'anidride carbonica dal gorgogliatore e che fa sorridere non poco i nostri due figli maschi) che però tardava ad arrivare.

Finalmente alle 16:00 di oggi mentre facevo un controllo con in braccio Elisa, ho sentito il primo "gorgoglio" ed allora non ho avuto più dubbi... :-)

Ora non ci resta che attendere dai 5-10 giorni, imbottigliare, lasciare fermentare ancora un paio di settimane in bottiglia e un altro paio di settimane a riposo, dopo finalmente ci dovremmo essere.

Vi starete chiedendo: "ma non è più semplice andare al supermercato e comperare qualche bottiglia di birra?!". Sicuramente è più sbrigativo, ma in una società in cui si vuole sempre trovare la scorciatoia, la strada meno faticosa e più rapida (magari senza fare troppa fatica), penso che possa essere un messaggio educativo "indiretto" anche ai nostri figli.

La fatica della preparazione, la fiducia e l'attesa paziente nel processo naturale di fermentazione, spero possano essere un veicolo migliore per i valori che vogliamo trasmettere ai nostri figli.

Comunque se rimarrete sintonizzati su queso blog, fra qualche settimana ci sarà il primo assaggio (forse!).

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il papà