domenica 8 agosto 2010

Punto e a capo. Queste sarebbero le parole giuste con le quali iniziare questo diario e terminare una strampalata domenica.

A dire il vero, almeno nel mio caso, si è trattato di una domenica tutto sommato produttiva. Avrei voluto andare a fare un giro da qualche parte, ma poi, tentennamento su tentennamento, abbiamo deciso di rimanere a casa, o meglio, è diventato troppo tardi per decidere di andare ovunque.

La disorganizzazione ha colpito ancora.

Dopo pranzo avrei potuto ricamare un po', ma, considerato che Elisa dormiva, che Lele e Davide si stavano godendo un cartone e... che domani è lunedì, ho preferito portarmi avanti un po'. Finiti i piatti, ho pulito il bagno e ho steso la biancheria.

Alle 15.30 Maurizio ha deciso di lavare la macchina con Lele e Davide. Io sono rimasta un po' sul tappeto con Elisa, che nel frattempo si era svegliata, e poi le ho dato la merenda e le ho cambiato il pannolino.

Abbiamo concluso la giornata al parco, cenato con melone e affettati e alle 8.30 ho stirato la biancheria asciutta per poi programmare un nuovo carico di lavatrice.

Alle 21.30 due birilli su tre (Elisa e Davide) erano a terra, già fra le braccia di Morfeo. Alle 22 strike! anche Lele, dopo aver pregato con noi, si è ritirato in camera sua.

Così Maurizio ed io ci siamo ritrovati soli soletti un bel po' prima del previsto. Abbiamo chiacchierato circa la scuola che sarà meglio far frequentare a Davide. A gennaio dovremo iscriverlo alla prima elementare, ma non sappiamo ancora in quale delle due scuole elementari della città mandarlo. Con Lele è stato un po' più semplice, ma con Davide un po' di cose sono cambiate, quindi si vedrà.

Domani... si, domani dovrò ricomincare da capo, nello stile di quei nuovi inizi che tanto caratterizzano la mia vita ultimamente. Soprattutto coi bambini dovrà essere un nuovo inizio, ma anche con Maurizio, perché ci sono finezze, nel nostro rapporto, che non possono essere trascurate.

Continuano purtroppo ad arrivare notizie di separazioni e crisi matrimoniali nella nostra cerchia di parentela e... non so. A volte mi capita d'inciampare in un pensiero. E' forse che io ho trovato una persona che è fin troppo facile amare? eppure anche il nostro matrimonio, in partenza, come quello di tutti, avrebbe potuto imboccare qualsiasi strada, anche quelle più rovinose e il resto non è merito, ma grazia.

Ci sarà tempo per approfondire questi pensieri.

Naviganti, miei naviganti, disperdete ogni tentazione alla disunione, e lottate, a denti stretti, per l'unità.

Buona notte e buona settimana.

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la mamma
Vissuto un po' di corsa questo sabato, che frettoloso non lo doveva essere per niente e sono arrivata in fondo con un piccolo cumulo di tensione che forse non mi rimane nemmeno il tempo di sciogliere.

Non tutto, però, è da buttare dalla torre. Questa mattina ho fatto quattro chicchiere con mia cognata mentre mio fratello con mia nipote gironzolavano un po' per il parco con Maurizio e i nostri bimbi. Poi, sebbene fosse ormai tardi, son rientrata in casa e ho pulito la cucina.

In giornata abbiamo pure preparato due pagnotte che abbiamo deciso di regalare a due famiglie care (Maurizio ha fatto la foto e chissà mai che domani, magari, decideremo di pubblicarle). Sono riuscita però a lavare il pavimento solamente dopo pranzo e poi con Lele e Maurizio siamo stati in chiesa per confessarci lasciando Davide ed Elisa dalla nonna a far merenda.

Sono rientrata da sola (papà e primogenito hanno raggiunto gli altri dalla nonna) e ho lavato i capelli. Verso le 18 tutti sono rientrati e così abbiamo messo nella vasca i bambini uno dopo l'altro, preparato la cena, finito l'ultimo impasto del pane, riordinato la cucina e... quando ho guardato l'orologio erano già le 22. Non amo molto finire la cucina così tardi, anzi, non amo per niente finire così tardi e le tento tutte per evitare che accada, ma son due giorni che non riesco a evitarlo. Stringo forte i denti per evitare di lamentarmi ma... è proprio una seccatura!

Mi consola il fatto che sia successo perché insieme abbiamo deciso di fare questo dono e quindi almeno un po' di contentezza in fondo al cuore è rimasta.

Per concludere abbiamo messo a letto i bambini, che si sono addormentati senza difficoltà, ci siamo lavati anche noi e adesso siamo qua, sul divano della sala a tentare di rilassarci almeno un po'.

Non c'è molto altro, per oggi. Speriamo solo domani si riesca un po' di più a godersi lo stare insieme.

Buona notte e buona domenica.

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la mamma

venerdì 6 agosto 2010


 
Ecco! dopo tanta attesa i miei bambini ed io siamo lieti di potervi mostrare alcuni degli oggetti che abbiamo realizzato con la pasta di sale finalmente colorati.

Quella lassù, in alto, colorata di rosa, è l'impronta della manina di Elisa, o meglio, di una parte della manina. Lei non era molto intenzionata a collaborare, ma in questo modo l'abbiamo resa partecipe della nostra iniziativa e abbiamo fermato il tempo.
Chissà che bello sarà il nostro albero a Natale!

Oggi è il 6 agosto. Abbiamo ancora più di un mese davanti prima di che l'estate davvero finisca. Chissà perché, però, mi sento come se mi stesse mancando la terra sotto i piedi.

Questi giorni voleranno via veloci, troppo veloci mentre avrei voglia di fare ancora molte cose con i miei figli. E' per questo, forse, che dentro sento così pressante il desiderio che arrivino presto le vacanze di Natale; perché saremo ancora tutti insieme e sarà ancora più bello perché ci sarà anche papà con noi.

Il papà che oggi è rincasato per pranzo, dando inizio a questo lungo (ma pur sempre troppo breve) fine settimana.

Così la sua assenza prima, e presenza poi, ha fatto da spartiacque mettendosi di mezzo tra mattino e sera. Quando è uscito ho cotto il pane, ho pregato e poi... e poi alle 8.10 Elisa si è svegliata senza darmi così il tempo di iniziare le pulizie della cucina. Dopo aver bevuto il suo latte non ha resistito a lungo sul seggiolone, e nemmeno sul tappeto a giocare.

Anche se Davide aveva di buon grado accettato di farle compagnia, rimaneva tranquilla soltanto se anch'io mi sistemavo sul tappeto con loro.

Questa mattina quindi niente mestieri. In una situazione così ho preferito uscire. Visto che Lele aveva terminato le sue letture, ho riportato i bambini in biblioteca dove hanno scelto un libro per ciascuno. Stasera però Davide si è addormentato sul divano, di conseguenza non ho potuto leggere per loro e un po' mi è spiaciuto. Anche Elisa si è addormentata tranquilla intorno alle 21.30 e non si è ancora svegliata una volta.

Oggi è riuscita a battere le manine una contro l'altra provocando il classico rumore. Dalle nostre espressioni si è accorta di aver fatto un piccolo progresso e sorrideva entusiasta ogni volta che le dicevamo: "Brava!".

Nel pomeriggio ho stirato un po' e poi, mentre Maurizio, Lele e Davide se ne sono andati per compere, ho pulito un po' il cortile. Ne aveva proprio bisogno dopo l'acquazzone di ieri!

Abbiamo cenato col persico impanato magistralmente da Maurizio e poi solita routine finché Lele non si è unito a noi per la preghiera serale. I suoi fratelli già dormivano e mi spiaceva mandarlo in camera senza che avesse condiviso con noi questo momento.

Ci siamo ritrovati ben presto tranquilli, ma fra un po' anche noi li seguiremo.

Buona notte naviganti e buon fine settimana

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la mamma
Mmmm! filo di delusione! Ci avrei veramente tenuto a pubblicare le foto di alcuni oggetti in pasta di sale che coi bambini abbiamo finalmente colorato, ma la nostra macchina fotografica digitale, questa sera, non ha trovato nemmeno un punto della casa ideale per mettere a fuoco la composizione carina che avevo preparato.

Accipicchia! Così ho preferito rimandare, pensando che sia meglio una foto bella domani, piuttosto che una brutta oggi, però, quello di cui parlavo prima è quel filo di delusione che ci sta pure bene in una giornata così. Il mio spirito è leggero come brezza, e una punta di amaro giunge a riequilibrare le sorti di ore molto piacevoli.

Pioveva stamattina, già molto presto, molto prima dell'alba, quando dalle tapparelle non del tutto abbassate filtrava ancora solo il buio della notte. Una pioggia battente, insistente, con un forte vento, forte tanto da indurre la mia mente assopita a sognare ombrelloni che volavano strappati via dalla furia delle folate e che non riuscivo a fermare.

(Piccola interruzione. Elisa si è risvegliata. Pannolino bagnato, nasino tappato, singhiozzi a non finire. Ora sembra dormire...)

Prevedevamo di trascorrere buona parte del giovedì dalla nonna, come sempre, ma la pioggia, persistente, mi ha indotta a desistere. Anche qualora li avessi portati in macchina non sarei riuscita ad evitare loro di inzupparsi nel trasbordo da lì all'ingresso di casa e poi ci sarebbe stato il ritorno, quindi, cambio di programma.
La nonna è venuta da noi.

E' arrivata prima delle dieci per portare la zucca così che potessi preparare il riso (immancabile sulla tavola del giovedì) per pranzo. Ha salutato i bambini ed è uscita di nuovo per le sue commissioni per tornare intorno alle 10.30.

A quell'ora stavo finendo di lavare le tazze della colazione dopo aver lessato la zucca e rinfrescato il lievito e fatto un nuovo rinfresco del pane (il penultimo). Al suo arrivo la nonna si è sistemata in sala coi nipoti e insieme hanno guardato le foto delle vacanze mentre ritiravo la biancheria asciutta e stendevo quella bagnata.

Dopodiché Elisa ha pisolato, Lele ha giocato un po' al computer, Davide l'ha seguito e noi donne abbiamo pensato al pranzo. Nel pomeriggio la nonna ha stirato, mentre aspettavo che Elisa si addormentasse per la nanna pomeridiana, mi ha aiutata a fare i letti ed infine ci siamo messe con Emanuele (Davide dormiva un po' sul divano) a fare qualche ricerca in internet per il suo prossimo viaggio.

Quando lei è andata e con Lele ci accingevamo a pennellare con tempera le nostre decorazioni ci ha raggiunti la telefonata dell'altra nonna. Voleva accertarsi che fossimo in casa per poterci venire a trovare.

Siamo rimasti pressoché tutta la giornata in compagnia ed è stato un bel sollievo rispetto al solito uno "contro" tre.

Maurizio è rincasato presto e considerato il clima settembrino abbiamo ripiegato per una pastina in brodo, ma non mi sono limitata, come al solito, ad aggiungere il dado all'acqua. Ho affettato cipolla, sedano, carota e patata in modo che il tutto risultasse più gustoso e i commensali hanno apprezzato.

Adesso è tardi, "l'inconveniente" con Elisa ha ulteriormente protratto l'aggiornamento del giornale.

No, non ho proprio voglia che ricominci la scuola, che l'estate ci conduca all'autunno e che poi questi prenda sotto braccio l'inverno. Un pensiero però mi consola e rende quasi desiderabile la stagione fredda: Natale!

Buona notte naviganti.

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la mamma

mercoledì 4 agosto 2010

Riprendere dopo due giorni di assenza e riannodare ben benino i fili non è semplice, ma è doveroso tentare una sintesi per colmare le lacune di questo giornale di bordo.

Per ben due sere Elisa si è addormentata molto, molto tardi. Erano le 23.30 lunedì sera, e mezzanotte (l'ora di Cenerentola) ieri. Stranamente crollava intorno alle 20.30 per risvegliarsi arzilla e pimpante mezz'ora dopo con i risultati di cui sopra. Stasera, invece, tutto sembra essere andato per il meglio.

Altre cose però si sono un po' messe per traverso, di fatto rallentando la navigazione e disturbandola. Lunedì in particolar modo è stata una giornata che in nessun modo, nonostante gli sforzi fatti sono riuscita a raddrizzare. Col senno di poi, e qualche supposizione azzardata, ho tirato la conclusione che forse per tutti noi, e in particolar modo per i bambini, non è facile riprendere con il normale ritmo dei giorni feriali.

Nel fine settimana tutti ci abituiamo ad avere Maurizio intorno, che è un grande supporto, ma soprattutto una bella compagnia e il lunedì lo viviamo un po' come la ripresa delle attività sportive fuori allenamento. Quello che dal lunedì al venerdì guadagnamo nel lubrificare gli ingranaggi della convivenza mia con i bimbi, nel fine settimana un po' si perde e ricominciare è dura.

Lele e Davide sono stati tutta la giornata un po' fuori dalle righe, restii ad ascoltare e a "sottomettersi" alle mie richieste. Alle 14.30 visto che non riuscivano a lasciarmi tranquilla nemmeno mentre tentavo di far addormentare Elisa, ho fatto saltare il piacevole programma, che pregustavo dalla sera prima (quando mi sono impegnata a stirare per essere libera!) di colorare la pasta di sale.

Nel tardo pomeriggio siamo stati al parco ma non sono riuscita a godermi il momento...

Dimenticavo che mentre tentavo di lavare i piatti Elisa urlava disperata nel seggiolone, perché era lì dentro da troppo tempo e non ne poteva più.

In una giornata così, ora lo so, meglio buttare a mare tutto, e ricominciare da tre, si, da loro tre. Anche in mattinata ho pulito il bagno mentre lei, sul letto di Davide (provvisto di spondina), con entrambe i fratelli intorno che tentavano invano di interessarla a qualche gioco o libretto, urlava e urlava in modo parossistico. Più volte mi sono interrotta prendendola per cercare di calmarla, ma nulla da fare. Così, al posto dei normali venti minuti, ho impiegato quasi un'ora per pulire un bagno di modeste dimensioni.

A volte, in frangenti simili, mi prende lo sconforno. Mi sento quasi sola, troppo sola ad affrontare tutto, ma poi mi accorgo che sono io, ancora una volta, che sbaglio, nonostante sia innegabile che i figli, di tanto in tanto, vadano rimessi in riga! Devo avere più fiducia nel fatto che se penso a loro, e li metto al primo posto e pianto tutto il resto per interessarmi a ciò che sta loro accadendo, poi la Provvidenza mi darà tempo anche per tutto il resto.

Dentro di me c'è il sentirsi combattuta tra la consapevolezza della necessità di un percorso educativo che non esime i miei figli dalla fatica. Per esempio Elisa deve imparare a giocare un po' di tempo da sola mentre faccio qualche faccenda, o ad addormentarsi ad un orario consono. Dall'altra devo stare attenta che le faccende non diventino la mia priorità.

Il martedì è andato meglio e, tanto per dirne una, trascurando la cesta di panni da stirare, abbiamo preparato una torta alla pesche per gli ospiti che avremmo avuto in serata (riunione col parroco e altre coppie per programmare il percorso del gruppo famiglie).

Poi, a sorpresa, è venuto a trovarci il cuginetto e insieme siamo stati al parco dove i bambini si sono divertiti parecchio. Oggi, replica!

Io cerco sempre di fare in modo di non peccare di negligenza. Poter aver cura della casa e non farlo è trascuratezza e pigrizia, ma aver rimandato un'ora di ferro da stiro per dare attenzione ai bambini è solo aver messo in fila le cose. Occorre sempre trovare il giusto equilibrio e anch'io sbagliando imparo.

Bene naviganti, il giornale è pressoché aggiornato.

Non mi resta che augurare a tutti un buon sonno ristoratore.

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la mamma

domenica 1 agosto 2010

Domenica. Giornata iniziata con la percezione dei piedini di Davide che, toccata terra, si spostavano verso la camera di Elisa (forse a controllare se dormisse ancora) e che poi ritornavano verso la nostra stanza. Si è sistemato ben bene accanto a me e, come nulla fosse, ha ripreso a dormire.

Poi una alla volta ci siamo alzati, abbiamo fatto colazione e siamo stati a Messa. Nonostante agosto sia iniziato abbiamo trovato diversi amici e terminata la funzione ci siamo fermati per le solite quattro chiacchiere. Ci siamo mossi per il ritorno prima del solito però e abbiamo attraversato il mercato, come sempre affollato.

La temperatura iniziava ad essere più alta rispetto ai giorni scorsi, e i bambini hanno iniziato ben presto a lamentarsi. A uno non andava di camminare, e si è sistemato sul predellino del passeggino, e all'altro è venuta una sete tale per cui, nel negozio del formaggio, non riusciva nemmeno a stare in piedi.

Abbiamo preso olive, peperoncini ripieni, una fetta di pecorino sardo stagionato e poi siamo rientrati per preparare il pranzo. Io ho impastato la pasta per la pizza in modo che avesse tempo di lievitare per cena, Lele e Davide, su mia richiesta hanno apparecchiato scornandosi un po' e Maurizio ha cucinato.

Pranzando ci siamo ascoltati le bellissime arie de: "La Traviata" di Verdi e Davide, anche stasera, cantava: "Di Provenza il mar e il suol". Citazione della parole cantate dall'interprete del padre di Alfredo.

Stiamo creando un mostro!?

Intorno alle 14 Elisa, nel suo lettino, ha fatto la sua nanna, mentre i fratelli si godevano un cartone. Maurizio si è messo un po' al computer ed io ho stirato recuperando, con un nuovo "round" stasera, tutto il ritardo accumulato.

Poi però c'è stata la parte piacevole. Siamo infatti stati da amici per la seconda festa di compleanno del fine settimana ed è stato gradevole rimanere un po' a parlare con gli altri invitati, amici anch'essi. Anche i bambini sembra si siano comportati bene e sono riusciti a divertirsi. Elisa è rimasta sul tappeto a giocare per diverso tempo, poi s'è stufata, l'abbiamo presa, ma in capo a poco tempo era di nuovo a terra, a pancia sotto a girare su se stessa cercando di raggiungere i giocattoli che le interessavano.

Siamo rientrati che erano già le 19.20. Lele e Davide han fatto il bagno, mentre Maurizio tirava la pasta, farciva la pizza e infornava. Io ho lavato Elisa e sono scesa poi per darle da mangiare.

Adesso tutti dormono, anche se la piccola ha faticato a prender sonno. Mentre Maurizio si lavava è rimasta in braccio a me, accando al letto di Davide. E' stata dura tenere in equilibrio sulle ginocchia anche il libro che stiamo leggendo, quello sulle ore del giorno, ma alla fine ci siamo riusciti ed io ho fatto un bel carico di tenerezza.

La lavatrice sta andando col carico dei colorati. Domani, non avendo da stirare, riuscirò a proporre ai bambini di colorare gli oggetti realizzati con la pasta di sale, così passerà un'altra giornata estiva. Per cena ho già previsto melone e prosciutto e quindi potremo rimanere un po' al parco tranquilli, dubito che ci saranno le condizioni ideali per il bagno in piscina.

Adesso è tempo di entrare in porto...

Buona notte e buona settimana

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la mamma
Ci siamo alzati tardi questa mattina. Guardando tra le nebbie della mia miopia la sveglia sul comodino di Maurizio ho intuito che erano già le 9. Contando che è messa qualche minuto avanti, il suono delle campane della Basilica poco dopo, prontamente, me l'hanno confermato.

Inutile prendersela. Sono andata in bagno dove una sosta prolungata di Lele sul water, e la presenza di Maurizio al lavandino che si radeva, mi impedivano qualsiasi toilette. Son tornata in camera e mi son vestita, poi ho preparato il pannolino per Elisa, ma aprendo il mobiletto non ne ho trovati. Così ho chiesto a Emanuele di scendere a prendermene almeno uno sullo stendino (l'avrebbe trovato sicuramente asciutto), e grazie a Dio ha accettato. Trovando il bagno libero mi son lavata, ho messo le lenti a contatto e sono andata a prendere la piccola che dormiva di traverso nel lettino. Ho alzato la tapparella e le ho lasciato qualche minuto per svegliarsi, accorgersi della mia presenza e sorridermi. Lei, con una spinta, si è messa a pancia in giù e nonostante si sforzasse di sollevare il più possibile la testa non riusciva a vedermi. Poi mi sono spostata e così mi ha guardata e mi ha sorriso. Il primo, magico, sorriso della giornata.

L'ho presa e insieme siamo tornate verso il bagno e la camera matrimoniale dove abbiamo portato i nostri saluti anche a papà.

Finalmente tutti in cucina abbiamo fatto colazione, la mia preferita, quella del sabato mattina. Una colazione, come dicevo, da re! Ieri non sono riuscita a sigillare uno dei bormioli con la marmellata perché era pieno solo a metà e nell'acqua, invece di rimanervi immerso, come processo di pastorizzazione comanda, galleggiava.

Così l'abbiamo riposto nel frigo e questa mattina l'abbiamo subito aperto. Con mia grande sorpresa la marmellata, raffreddata e quindi meno liquida, era buonissima. Maurizio ne ha messa un po' sulle fette rimanenti di ciambella e un po' sui biscotti e così è iniziata la nostra giornata.

Dato che era tardi, rispetto ai miei piani, ho dovuto un po' stravolgerla e alla fine non c'è entrato proprio tutto. Sono rimasti fuori pulizia della sala e ferro da stiro, ma tant'è... recupererò domani.

Nel pomeriggio abbiamo festeggiato il compleanno della nonna. I bambini, col papà, sono stati dal fiorista mentre lavavo i capelli, in mattinata e anche dal giocattolaio. Domani infatti festeggeremo il compleanno del miglior amico di Emanuele.

Quando sono rientrati il mezzogiorno era già passato da dieci minuti... dopo pranzo ho steso la biancheria, pulito la cucina e poi una lavata per essere presentabile dalla nonna.

Stasera i bambini erano molto stanchi. Davide si è addormentato prima che finissi la storia...

Fra un po' andremo anche noi.

Buona notte e buona domenica

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la mamma