E' ufficiale, nemmeno la nostra famiglia è perfetta! E' stata una giornata durante la quale, purtroppo, molto è sfuggito alle maglie strette dei nostri proponimenti e diverse volte il nervosismo ha prevalso sulla pazienza. Emanuele s'è preso uno scapellotto dal papà per l'atteggiamento sbagliato nel rispondere per la seconda volta nel giro di pochi minuti e questo dopo che io l'avevo sgridato alzando la voce.
Stavano già suonando le 16 e mi chiedeva seccato perché non gli avessi ancora preparato la merenda, e siccome dopo pranzo avevo lavato i piatti, preparato la pasta per la focaccia, lessato i fagiolini e stavo in quel momento preparando la nizzarda ho reagito male. Davanti agli occhi avevo già il resto della giornata tutto in salita!
Maurizio ha tentato di sistemare un interruttore della luce che da mesi ci dà problemi, e proprio ieri sera è di nuovo saltata la corrente e poi ha ripescato dalla cantina il seggiolone per Elisa.
I piccoli sono saliti a giocare al computer e il loro comportamento doveva essere un chiaro segnale per noi che li stavamo trascurando, ma abbiamo lasciato che il nervosismo prendesse il sopravvento.
Personalmente, non sono riuscita a coinvolgerli in ciò che stavo facendo e forse non ci ho nemmeno provato e di lì in poi è stato tutto un aggrovigliarsi di sentimenti negativi.
Chiedendomi se ho amato oggi mi trovo profondamente mancante, il mio fuoco era altrove e non su di loro, non sulle persone che mi erano intorno e a me sono affidate.
E' vero che a volte Lele ha atteggiamenti sbagliati, che vanno corretti, ma il modo in cui abbiamo tentato di farlo ci ha messi contro.
Già il mattino per me è iniziato macinando nervoso, un nervosismo del tutto immotivato al quale anche ora non riesco a dare ragione. Ho preparato il dolce al cocco con Davide, ma stavo rischiando di rovinare un bel momento prendendomela per lo spreco di ingredienti che di tanto in tanto si rovesciavano sulla tovaglia di plastica.
Mi ero dimenticata che stavo avendo a che care con un bambino di quattro anni.
Nel pomeriggio ho preparato la pasta per la focaccia e l'insalata nizzarda... un sabato da sogno per me, che da poco ho scoperto questa passione per la cucina, ma invece di coinvolgere i miei figli, mi son lasciata prendere la mano e li ho trascurati.
Ha prevalso la vecchia me, quella che mattoncino, dopo mattoncino, sto tentando di demolire.
Ho trovato anche il tempo, come mia intenzione fin da ieri, di far visita in chiesa dove era esposto il Santissimo. Nei venti minuti in cui mi sono fermata ho cercato l'intimità profonda con il mio Dio, e la preghiera, grazie anche alle poche persone presenti, è stata raccolta.
Dio è Provvidenza, ma io forse non sono ancora capace di abbandonarmi completamente nelle sue mani. Ci ho pensato già chiudendomi il cancello alle spalle, ma, e non ricodo cosa me ne abbia dato lo spunto, al modo in cui vivo ultimamente.
Provvedo, e cerco di farlo con tutta la cura di cui sono capace, a tutto e a tutti qua dentro. Mi ricordo gli impegni dei bimbi e per i bimbi (compiti, visite mediche, appuntamenti di vario genere...), ma difficilmente vivo il rapporto più stretto e intimo che conosco, quello con mio marito, come un affidamento.
Lascio mai che sai lui a prendersi cura di me? anche se la confidenza tra noi è notevole, se reciprocamente ci rendiamo partecipi di quanto avviene in noi, e ci comunichiamo ciò che avviene in assenza dell'altro, m'accorgo di quanta fatica faccio io a vivere la dimensione dell'abbandono a lui, o meglio, di come non ci pensi intenta come sono a trovare energie per tenermi su.
Lavavo i capelli e pensavano a quegli uccelli che non volano, ma planano e lasciano che siano le correnti d'aria, nel momento in cui forse sentono di precipitare, a tirarli su. Ecco, se imparassi la fiducia....!
Ora è tardi, troppo tardi, anche se altri concetti abitano la mia mente e il mio cuore di moglie e di madre.
Continuerà a viaggiare questo vascello, il domani già s'è affacciato alle nostre finestre, ma ancora la notte ci dà modo di riposare.
Buona notte
---
la mamma
domenica 6 giugno 2010
sabato 5 giugno 2010
venerdì 4 giugno 2010
Si, finalmente un po' di tempo per starmene seduta sul divano a scrivere. Davide, accanto a me, dorme e tra poco Maurizio lo solleverà di peso per depositarlo nel suo letto, sulla scia dei fratelli che già riposano.
Per quel che mi riguarda mi sono concessa una doccina veloce, ritemprante dopo aver sudato in cortile giocando a pallavolo con Lele, e la lettura di qualche pagina di un libro che mi è stato regalato per Natale due anni fa. A questo proposito, sembra proprio io debba fare ammenda.
Proprio Lele è tornato da scuola portandosi a casa un nuovo romanzo prelevato dalla biblioteca di classe, e Maurizio mi ha immediatamente bacchettata facendomi notare che non ho ancora parlato, in questa sede, della passione di mio figlio per la lettura, come se non fossi orgogliosa di lui.
La passione che dimostra di avere, io stessa gliel'ho trasmessa. Ancora non era uscito dal mio ventre ed io già, facendo le prove nel mio nuovo ruolo di mamma e cercando un contatto con lui, gli leggevo le favole tra le quali, in cima a tutte, Pinocchio.
Poi ha cominciato a parlare e non c'era verso che stesse zitto e in ascolto come, illudendomi, mi ero immaginata. Di continuo interrompeva la lettura (infastidendomi anche un po', ma se succedesse oggi sarebbe del tutto diverso... sorriderei) per chiedere chiarimenti per ogni vocabolo di cui gli sfuggiva il significato.
Oggi, 2010, tre anni delle scuole elementari praticamente conclusi, confida di posare lo zaino per terra alla fermata del pullmino e di usarlo come personale sgabello per continuare la lettura indisturbato fino all'arrivo del mezzo atteso.
Come potrei non essere contenta di questa sua passione che condivido visceralmente, nonosante io, rammaricandomene, non trovi più tempo a sufficienza per praticarla?
Proprio questa mattina ne parlavo ad un paio d'amiche. Eravamo a casa di una delle due alla quale da mesi non riuscivo a far visita, e raccontavo loro queste stesse cose.
Che piacevole incontro è stato! ci siamo fermate un paio d'ore, ma volentieri avremmo prolungato la compagnia. Ci sono persone con le quali si riesce ad instaurare un rapporto di condivisione della vita, anche nei suoi risvolti più duri e spigolosi, profondo e che si sente di portar dentro anche quando per diverso tempo non si riesce ad incontrarsi. Ad un certo punto il cuore punge e richiama tutta l'urgenza di una telefonata, di un messaggio, di un cenno per ristabilire il contatto.
Ho portato Elisa con me. Avremmo voluto raggiungere la sua casa in bicicletta, ma la prova seggiolino è miseramente fallita! E' meglio che la piccola cresca ancora un po'. Non avendo a disposizione la macchina, ho approfittato del passaggio dell'altra convenuta, che è arrivata da me nel momento in cui, con la mia vicina, tentavo di dipanare un'altra questione che da qualche giorno, del tutto improvvisamente, ci sta creando disagi.
Dai nostri rubinetti esce acqua gialla causa pulizia delle tubature. Se si possa bere non si sa! sembra che stiano procedendo alle analisi e attendiamo fiduciosi.
Siamo rientrate tardi e la pappa è slittata di un'ora. Per Maurizio e me invece, (con oggi e per tutti i prossimi venerdì fino alla fine di settembre mio marito lavorerà mezza giornata) avevo già preparato una fresca e gustosa insalata di legumi. Abbiamo pranzato poco prima delle 14 aggiornandoci a vicenda sulle ultime novità e dopodiché ho stirato.
Alle 15.30 è stato il papà a recuperare Davide all'asilo, con sua immensa gioia. Già prima di uscire, questa mattina, mi confermava che anche il papà doveva andare a prenderlo e non sempre io! Accontentato!
Poi c'è stato il gioco, la spesa, il rinfresco del lievito, la cena a base di pesce, la predisposizione per la notte e via fino a questo punto.
Domani sarà la vigilia del Corpus Domini, quindi spero di riuscire ad andare in chiesa per un po' di adorazione. Riflettere su Cristo, Dio, che sceglie di incarnarsi per unirci a lui, mettendo insieme per sempre, celebrando un matrimonio, umano e divino, è un pozzo senza fondo di riflessioni.
Poi ci sarà la festa dello sport e nel tardo pomeriggio Lele, insieme agli altri compagni, dovrà dare dimostrazione delle tecniche di Judo. Dovrò preparare per il pranzo al sacco in oratorio della domenica a motivo della chiusura dell'anno catechistico e mi piacerebbe trovare del tempo per preparare una torta al cocco coi miei bimbi.
Vedremo come andrà, il diario di bordo penserà a registrare tutto quanto.
Buona notte, il fine settimana già fa capolino, e un po' di riposo non guasta.
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la mamma
Per quel che mi riguarda mi sono concessa una doccina veloce, ritemprante dopo aver sudato in cortile giocando a pallavolo con Lele, e la lettura di qualche pagina di un libro che mi è stato regalato per Natale due anni fa. A questo proposito, sembra proprio io debba fare ammenda.
Proprio Lele è tornato da scuola portandosi a casa un nuovo romanzo prelevato dalla biblioteca di classe, e Maurizio mi ha immediatamente bacchettata facendomi notare che non ho ancora parlato, in questa sede, della passione di mio figlio per la lettura, come se non fossi orgogliosa di lui.
La passione che dimostra di avere, io stessa gliel'ho trasmessa. Ancora non era uscito dal mio ventre ed io già, facendo le prove nel mio nuovo ruolo di mamma e cercando un contatto con lui, gli leggevo le favole tra le quali, in cima a tutte, Pinocchio.
Poi ha cominciato a parlare e non c'era verso che stesse zitto e in ascolto come, illudendomi, mi ero immaginata. Di continuo interrompeva la lettura (infastidendomi anche un po', ma se succedesse oggi sarebbe del tutto diverso... sorriderei) per chiedere chiarimenti per ogni vocabolo di cui gli sfuggiva il significato.
Oggi, 2010, tre anni delle scuole elementari praticamente conclusi, confida di posare lo zaino per terra alla fermata del pullmino e di usarlo come personale sgabello per continuare la lettura indisturbato fino all'arrivo del mezzo atteso.
Come potrei non essere contenta di questa sua passione che condivido visceralmente, nonosante io, rammaricandomene, non trovi più tempo a sufficienza per praticarla?
Proprio questa mattina ne parlavo ad un paio d'amiche. Eravamo a casa di una delle due alla quale da mesi non riuscivo a far visita, e raccontavo loro queste stesse cose.
Che piacevole incontro è stato! ci siamo fermate un paio d'ore, ma volentieri avremmo prolungato la compagnia. Ci sono persone con le quali si riesce ad instaurare un rapporto di condivisione della vita, anche nei suoi risvolti più duri e spigolosi, profondo e che si sente di portar dentro anche quando per diverso tempo non si riesce ad incontrarsi. Ad un certo punto il cuore punge e richiama tutta l'urgenza di una telefonata, di un messaggio, di un cenno per ristabilire il contatto.
Ho portato Elisa con me. Avremmo voluto raggiungere la sua casa in bicicletta, ma la prova seggiolino è miseramente fallita! E' meglio che la piccola cresca ancora un po'. Non avendo a disposizione la macchina, ho approfittato del passaggio dell'altra convenuta, che è arrivata da me nel momento in cui, con la mia vicina, tentavo di dipanare un'altra questione che da qualche giorno, del tutto improvvisamente, ci sta creando disagi.
Dai nostri rubinetti esce acqua gialla causa pulizia delle tubature. Se si possa bere non si sa! sembra che stiano procedendo alle analisi e attendiamo fiduciosi.
Siamo rientrate tardi e la pappa è slittata di un'ora. Per Maurizio e me invece, (con oggi e per tutti i prossimi venerdì fino alla fine di settembre mio marito lavorerà mezza giornata) avevo già preparato una fresca e gustosa insalata di legumi. Abbiamo pranzato poco prima delle 14 aggiornandoci a vicenda sulle ultime novità e dopodiché ho stirato.
Alle 15.30 è stato il papà a recuperare Davide all'asilo, con sua immensa gioia. Già prima di uscire, questa mattina, mi confermava che anche il papà doveva andare a prenderlo e non sempre io! Accontentato!
Poi c'è stato il gioco, la spesa, il rinfresco del lievito, la cena a base di pesce, la predisposizione per la notte e via fino a questo punto.
Domani sarà la vigilia del Corpus Domini, quindi spero di riuscire ad andare in chiesa per un po' di adorazione. Riflettere su Cristo, Dio, che sceglie di incarnarsi per unirci a lui, mettendo insieme per sempre, celebrando un matrimonio, umano e divino, è un pozzo senza fondo di riflessioni.
Poi ci sarà la festa dello sport e nel tardo pomeriggio Lele, insieme agli altri compagni, dovrà dare dimostrazione delle tecniche di Judo. Dovrò preparare per il pranzo al sacco in oratorio della domenica a motivo della chiusura dell'anno catechistico e mi piacerebbe trovare del tempo per preparare una torta al cocco coi miei bimbi.
Vedremo come andrà, il diario di bordo penserà a registrare tutto quanto.
Buona notte, il fine settimana già fa capolino, e un po' di riposo non guasta.
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la mamma
il mio ir-reality
Sarà l'ora, ma faccio veramente fatica a rimettere insieme quei quattro pensieri che darebbero un senso logico al racconto di questa giornata. Faccio persino fatica a mettere insieme i ricordi di questa giornata che in sè non è stata niente di particolare e questo nonostante sia meno stanca rispetto ad altre serate.
C'è stata un po' di navigazione controvento nelle ore centrali. Lele sta affrontando le ultime verifiche e la stanchezza non lo aiuta ad affrontare seriamente i ripassi. Vorrebbe tagliar corto, mentre io lo invito a soffermarsi sui diversi concetti. Il problema principale è che oppone molta resistenza ogni volta che tento di farlo ragionare o lo blocco nella lettura perché mi accorgo che non tutto nella sua testa è chiaro.
Nonostante la combattività di queste ore alla fine, erano ormai passate le 16, l'ho abbracciato e gli ho dato un bacio.
Davide, nel frattempo, ha giocato un po' con le costruzioni. Anche quando è solo è talmente coinvolto nella realtà che costruisce con la sua fantasia che m'incanterei a guardarlo e a starlo ad ascoltare. Non abbiamo potuto evitare che anche per lui arrivasse la fase dei capricci, ma rimane un bambino molto simpatico che con le sue trovate spesse volte mi ha strappato un sorriso.
A casa della nonna ha voluto rendersi utile aiutando ad apparecchiare prima e a portare al piano superiore i panni stirati poi. Si, ha proprio la stoffa del casalingo!
Riguardo a Elisa, oggi, per l'uscita del giovedì dalla nonna, l'ho vestita stile "merenda in campagna". Vestina rosa carne con puntini rossi e pizzetto ai bordi e cappellino in sangallo bianco. Come dire, era un amore di bambina e non ho resistito a scattarle qualche foto.
Il suo sguardo diventa più vispo ogni giorno che passa. Rimane seduta più a lungo, quasi cosciente dei suoi piccoli progressi. Si eccita davanti alle pagine colorate dei libri cartonati ed occorre sempre cantarle una canzoncina per attirare la sua attenzione in modo da riuscire ad allacciarle il pannolino. Diversamente si avvita su sé stessa e cerca di afferrare tutto ciò che le sue manine riescono a raggiungere.
Questa sera c'è stato il Judo, abbiamo cenato un po' tardi ma poi tutto s'è incasellato al posto giusto.
Ci sono tante sensazioni che vorrei descrivere vivendo dentro questa famiglia, ma forse è meglio rimandare a momenti più opportuni, quando i fatti e gli accadimenti me ne daranno l'opportunità. E' proprio il caso di covarle dentro al caldo ancora un po', perché poi da sole, al momento opportuno rompano il guscio come pulcini.
Solo un ultima cosa, Lele, parlandomi delle sue preferenze riguardo alle materie scolastiche, ha salvato solo religione e storia (oltre a ginnastica e musica). Ci sarà un senso? Teniamo lì anche questa confidenza...
Buona notte, col pensiero di un nuovo fine settimana che si avvicina.
---
la mamma
mercoledì 2 giugno 2010
Giornata di festa, giornata di lavoro, giornata casalinga, giornata di sorprese....
Il 2 giugno 2010 è stato un po' tutto questo per la nostra famiglia, tutto, ma nella normalità e nella tranquillità che non ci hanno portati in vista del molo e dell'attracco stressati.
Ci siamo svegliati con un buon quarto d'ora di ritardo e a quell'ora, erano le 7.45 circa, ero un po' intontita, già con un filo di mal di testa che m'infastidiva e facevo veramente fatica a ritrovare la mia lucidità.
Sono scesa portandomi dietro Elisa, come normalità vuole, e Lele, svegliato dall'impellenza della pipì. Anche Davide si è svegliato presto ed approdato in cucina, scendendo gradino dopo gradino col sedere, è corso ad abbracciare il papà che stava seduto sulla cassapanca, con un entusiasmante "ciao" ed un largo sorriso stampato sulla faccia.
Nella sua testa devono essersi associati questi due pensieri: papà a casa - niente scuola!
In effetti oggi Maurizio ha avuto l'occasione di potersi godere molto la compagnia dei piccoli ed io, come mia precisa intenzione fin da ieri, ho stirato, stirato, stirato e stirato arrivando al fondo di tutto quanto avevo ancora in giro.
Non ho però vissuto il lavoro con affaticamento. Il fatto di avere bambini e marito intorno mi ha fatto comunque molta compagnia. Lele ha finito di studiare, o meglio, si è portato avanti sul lavoro assegnato per venerdì, ma ha anche potuto iniziare a progettare un fucile di legno col papà.
Davide ed Elisa nel pomeriggio hanno un po' pisolato, rendendo non necessario, per un paio d'ore, dedicare loro attenzione. Dopo la merenda si sono trasferiti tutti in cortile, dove hanno lavorato il legno, giocato coi palloni mentre la piccola si godeva l'aria aperta mangiucchiando qualche giochino e parlottando a piacere.
Nel frattempo, terminato di stirare, mi sono trasferita al piano superiore dove ho sistemato tutto nei cassetti e avrei continuato a sistemare altre due cosette in tutta tranquillità se non fosse stato che i miei cognati prima e degli amici poi sono passati a trovarci.
Con gli amici è finita con una salutare e sana pizzata e, è il caso di dirlo, ci voleva!
E' stato un giorno normale e allo stesso tempo speciale. Ci siamo goduti la casa e la compagnia reciproca e, pensavo, a volte per riposarsi basta semplicemente togliere la foga del fare programmi e dell'uscita a tutti i costi.
Basta trovare il tempo per fare le cose che da sempre si è intenzionati a fare ma non c'è mai un momento utile (a proposito, Maurizio ha trapiantato la salvia!), basta lasciare e fidarsi del fatto che il di più, come l'inaspettata e gradevole visita di persone care, arrivi come un dono gratuito di Dio (... e magari quante volte si è cercato di programmarlo e non si è mai riusciti ad incontrarsi).
Tutto sommato è stato un anonimo 2 giugno da ricordare a lungo.
Buona notte e buona continuazione di settimana. Con tutto il cuore...
---
la mamma
Il 2 giugno 2010 è stato un po' tutto questo per la nostra famiglia, tutto, ma nella normalità e nella tranquillità che non ci hanno portati in vista del molo e dell'attracco stressati.
Ci siamo svegliati con un buon quarto d'ora di ritardo e a quell'ora, erano le 7.45 circa, ero un po' intontita, già con un filo di mal di testa che m'infastidiva e facevo veramente fatica a ritrovare la mia lucidità.
Sono scesa portandomi dietro Elisa, come normalità vuole, e Lele, svegliato dall'impellenza della pipì. Anche Davide si è svegliato presto ed approdato in cucina, scendendo gradino dopo gradino col sedere, è corso ad abbracciare il papà che stava seduto sulla cassapanca, con un entusiasmante "ciao" ed un largo sorriso stampato sulla faccia.
Nella sua testa devono essersi associati questi due pensieri: papà a casa - niente scuola!
In effetti oggi Maurizio ha avuto l'occasione di potersi godere molto la compagnia dei piccoli ed io, come mia precisa intenzione fin da ieri, ho stirato, stirato, stirato e stirato arrivando al fondo di tutto quanto avevo ancora in giro.
Non ho però vissuto il lavoro con affaticamento. Il fatto di avere bambini e marito intorno mi ha fatto comunque molta compagnia. Lele ha finito di studiare, o meglio, si è portato avanti sul lavoro assegnato per venerdì, ma ha anche potuto iniziare a progettare un fucile di legno col papà.
Davide ed Elisa nel pomeriggio hanno un po' pisolato, rendendo non necessario, per un paio d'ore, dedicare loro attenzione. Dopo la merenda si sono trasferiti tutti in cortile, dove hanno lavorato il legno, giocato coi palloni mentre la piccola si godeva l'aria aperta mangiucchiando qualche giochino e parlottando a piacere.
Nel frattempo, terminato di stirare, mi sono trasferita al piano superiore dove ho sistemato tutto nei cassetti e avrei continuato a sistemare altre due cosette in tutta tranquillità se non fosse stato che i miei cognati prima e degli amici poi sono passati a trovarci.
Con gli amici è finita con una salutare e sana pizzata e, è il caso di dirlo, ci voleva!
E' stato un giorno normale e allo stesso tempo speciale. Ci siamo goduti la casa e la compagnia reciproca e, pensavo, a volte per riposarsi basta semplicemente togliere la foga del fare programmi e dell'uscita a tutti i costi.
Basta trovare il tempo per fare le cose che da sempre si è intenzionati a fare ma non c'è mai un momento utile (a proposito, Maurizio ha trapiantato la salvia!), basta lasciare e fidarsi del fatto che il di più, come l'inaspettata e gradevole visita di persone care, arrivi come un dono gratuito di Dio (... e magari quante volte si è cercato di programmarlo e non si è mai riusciti ad incontrarsi).
Tutto sommato è stato un anonimo 2 giugno da ricordare a lungo.
Buona notte e buona continuazione di settimana. Con tutto il cuore...
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la mamma
martedì 1 giugno 2010
Giornata non del tutto inconcludente, ma neanche produttiva al massimo.
Stranamente eravamo pronti presto per uscire, in anticipo rispetto all'arrivo della nonna, così sono riuscita a stendere una parte della biancheria. Ho terminato al rientro e ho poi deciso di andarmi a lavare i capelli.
Sono stata giovedì dalla parrucchiera e non avrei potuto rimandare oltre fino a sabato. Poi è stata l'ora del pranzo, oggi, martedì, in compagnia di Lele.
E' arrivato portando un nuovo libro dalla biblioteca di classe, un'altra riduzione di un'opera di Jules Verne.
Terminate le nostre farfalle con pomodoro crudo e olive, l'insalatina, la frutta, sono salita per cambiare il pannolino a Elisa e metterla a nanna. Saranno state le 13.30 circa. Poi avrei dovuto lavare i piatti in fretta, perché la mia intenzione era quella di mettermi a stirare il più presto possibile.
Scendendo, sorpresa, ho trovato Lele al lavandino che, di sua spontanea volontà, mi stava lavando i piatti. L'ho aiutato a finire, così poi lui ha attaccato le figurine al suo album, ed io mi sono messa a stirare.
Il pomeriggio è filato via abbastanza normalmente. La sera abbiamo cenato senza attendere il rientro di Lele dall'allenamento di Judo perché in serata avrei dovuto uscire per l'ultimo appuntamento del percorso per genitori che sto seguendo.
Eravamo in pochi ma ne è valsa la pena. Siamo stati guidati alla scoperta del senso della morale attraverso il commento dell'esperienza dell'Esodo vissuta dal popolo d'Israele.
Un po' mi sono ritrovata nelle scelte che sto facendo, di cercare di cambiare il rapporto coi miei figli, di non passare da delle semplici imposizioni, ma il cammino è ancora lungo.
Adesso, come sempre, è tardi. Domani saremo tutti a casa...
Buona notte
---
la mamma
Stranamente eravamo pronti presto per uscire, in anticipo rispetto all'arrivo della nonna, così sono riuscita a stendere una parte della biancheria. Ho terminato al rientro e ho poi deciso di andarmi a lavare i capelli.
Sono stata giovedì dalla parrucchiera e non avrei potuto rimandare oltre fino a sabato. Poi è stata l'ora del pranzo, oggi, martedì, in compagnia di Lele.
E' arrivato portando un nuovo libro dalla biblioteca di classe, un'altra riduzione di un'opera di Jules Verne.
Terminate le nostre farfalle con pomodoro crudo e olive, l'insalatina, la frutta, sono salita per cambiare il pannolino a Elisa e metterla a nanna. Saranno state le 13.30 circa. Poi avrei dovuto lavare i piatti in fretta, perché la mia intenzione era quella di mettermi a stirare il più presto possibile.
Scendendo, sorpresa, ho trovato Lele al lavandino che, di sua spontanea volontà, mi stava lavando i piatti. L'ho aiutato a finire, così poi lui ha attaccato le figurine al suo album, ed io mi sono messa a stirare.
Il pomeriggio è filato via abbastanza normalmente. La sera abbiamo cenato senza attendere il rientro di Lele dall'allenamento di Judo perché in serata avrei dovuto uscire per l'ultimo appuntamento del percorso per genitori che sto seguendo.
Eravamo in pochi ma ne è valsa la pena. Siamo stati guidati alla scoperta del senso della morale attraverso il commento dell'esperienza dell'Esodo vissuta dal popolo d'Israele.
Un po' mi sono ritrovata nelle scelte che sto facendo, di cercare di cambiare il rapporto coi miei figli, di non passare da delle semplici imposizioni, ma il cammino è ancora lungo.
Adesso, come sempre, è tardi. Domani saremo tutti a casa...
Buona notte
---
la mamma
Questa mattina sul tavolo apparecchiato, come ogni mattina, con le tovagliette della colazione ho messo davanti al posto di Davide, la sua pistola di legno completata.
Devo dire che è rimasto soddisfatto della nostra creazione e quindi ho deciso che posso proseguire con la serie dei lavoretti... :-)
Devo dire che è rimasto soddisfatto della nostra creazione e quindi ho deciso che posso proseguire con la serie dei lavoretti... :-)
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